Dopo settimane caratterizzate da accorpamenti, riduzioni dei posti letto e una rimodulazione delle attività, l’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta si prepara a rialzare progressivamente il livello dei servizi. Il primo segnale arriva dal blocco operatorio: da domani torna l’attività chirurgica ordinaria al terzo piano, segnando l’avvio della fase di rientro dopo la pausa estiva. La ripresa, tuttavia, sarà graduale. Alcune aree dell’ospedale continueranno infatti a lavorare secondo l’assetto temporaneo predisposto per il mese di agosto. L’obiettivo è garantire la continuità dell’assistenza mantenendo operative le strutture più importanti, in attesa del completamento della riorganizzazione. Tra i settori ancora interessati dagli accorpamenti c’è quello chirurgico. Diverse specialità condividono temporaneamente gli stessi spazi e una dotazione ridotta di posti letto. Anche l’attività ambulatoriale sta tornando progressivamente a regime, con la ripresa delle prestazioni in Urologia dopo lo stop delle scorse settimane. Non è ancora terminata neppure la riorganizzazione nell’area dedicata alla chirurgia generale e oncologica, mentre per Ostetricia e Ginecologia l’attuale sistemazione resterà in vigore ancora per alcuni giorni. Particolare attenzione resta concentrata sul comparto cardiovascolare. Cardiochirurgia e Chirurgia Vascolare continuano a operare in spazi condivisi e con una disponibilità limitata di posti letto. La Terapia Intensiva Cardiovascolare mantiene invece un numero ridotto di posti disponibili. A condizionare il quadro sono anche i lavori in corso nell’edificio C. Gli interventi sulle sale operatorie hanno imposto una diversa gestione delle urgenze cardiovascolari, che vengono temporaneamente indirizzate verso il nuovo blocco operatorio. La situazione dovrebbe evolvere ulteriormente nelle prossime settimane. Il vero ritorno a un assetto stabile è atteso per settembre, quando, secondo la programmazione aziendale, dovrebbe concludersi il progressivo riordino delle attività e delle strutture. La ripresa dell’attività chirurgica rappresenta dunque il primo passo di un percorso più ampio: l’ospedale si lascia alle spalle la fase più intensa della rimodulazione estiva, ma per arrivare alla piena normalità bisognerà attendere ancora qualche settimana.
