BRIANO – Non si può più parlare di semplice inciviltà. Quello che sta accadendo alla casetta dei libri dell’associazione A CASA DI LUCIA, nel parchetto di via Sciascia a Briano, è diventato un atto ripetuto di vandalismo vile, stupido e profondamente dannoso per l’intera comunità.
A pochi mesi dall’inaugurazione, già funestata da episodi simili, la struttura è stata nuovamente presa di mira da ignoti. In poche settimane si sono resi necessari più interventi di riparazione, a causa di danneggiamenti deliberati, imbrattamenti e distruzione gratuita.
Chi colpisce questo piccolo presidio culturale non sta facendo una “ragazzata”: sta compiendo un gesto vigliacco contro un bene pubblico, contro la cultura, contro la possibilità stessa di crescita civile del territorio. È un’azione che rivela ignoranza, totale mancanza di rispetto e assenza di senso civico.
La casetta dei libri rappresenta un simbolo semplice ma potente: libri condivisi, accesso gratuito alla lettura, cura degli spazi comuni. Distruggerla significa colpire non un oggetto, ma l’idea stessa di comunità.
Duro lo sfogo dei volontari dell’associazione, costretti ancora una volta a riparare i danni: tempo, energie e risorse continuamente vanificate da atti insensati. “Non è più tollerabile – fanno sapere – vedere distrutto ciò che viene messo a disposizione di tutti con sacrificio e passione”.
Nonostante segnalazioni e controlli, il fenomeno continua. E la rabbia cresce. Perché qui non si tratta più di episodi isolati, ma di una spirale di degrado che va fermata.
La richiesta è netta: chi ha responsabilità sul territorio deve intervenire in modo concreto e immediato. Servono controlli, prevenzione e soprattutto conseguenze per chi si rende responsabile di questi atti.
E ai responsabili del gesto, se verranno individuati, il messaggio è altrettanto chiaro: non è “divertimento”, non è “bravata”. È degrado. Ed è inaccettabile.
