Comunicato Stampa di Attivisti pr il Policlinico di Caserta
È semplicemente umiliante alla data odierna, leggere ancora, : ”Il Governo , rilancia il Policlinico di
Caserta: obiettivo, polo d’eccellenza “
Lor Signori,
Conoscono quest’assurda storia, che dal Progetto del 1991, passa alla prima pietra del 2005 e poi al
2018 e ancora al 2023 e infine al 2025; continue promesse, assicurazioni, false notizie sulla
definizione dei lavori e umiliazioni per Caserta, la Campania, il Sud Italia, che hanno creduto e
aspettano ancora in un dignitoso silenzio, la consegna di questo cd “Hub moderno ” .
Le S.S. V.V.,
Sanno che realtà sta lì in quel “cantiere nel deserto ” alla periferia est della città, nella Frazione
Tredici di Caserta, smosso solo, da lontane immagini di qualche operaio;
Sanno pure,che quel “cantiere tra le erbacce” è sintomo di una Sanità fallita, tra ” stop,avanti tutta, e
rallentamenti”.
Eppure, l’attuale governo, come ogni governo passato e a pochi mesi dalla fine del suo mandato,
promette di “ bloccare definitivamente questo fiume di parole e dare finalmente avvio a questo
fantomatico polo d’eccellenza sanitaria e universitaria”.
Lor Signori, vorranno comprendere che è assurdo,immaginare che nonostante a febbraio di
quest’anno 2026 i lavori si trovassero in “una fase cruciale di ripresa, dopo alcuni rallentamenti
legati a vertenze occupazionali e difficoltà logistiche” l’obiettivo di trasferire il Polo Didattico e di
Ricerca si doverebbe realizzare entro la primavera del 2027 e non prima , come tante volte
promesso e assicurato per la fine del 2025
Dulcis in fundo,
Non sfugge allo scrivente Comitato, la pochezza politica, di questi giorni, di un parlamentare
casertano dell’attuale compagine governativa che assicura “un percorso definitivo come da impegno
economico inserito nella finanziaria 2026” al fine di individuare risorse adeguate e incisive al
completamento dell’opera.”pur sapendo che non è questa la verità.
Infatti si è consapevole, dei passi avanti, sia pure lentissimi verificatosi nei trent’anni scorsi, dal
1991, ricordando, il progetto del Ministro dell’Università Antonio Ruberti (PSI) nel VII governo
Andreotti , per l’Istituzione della II Università di Napoli (Sun) e la costruzione del Policlinico a
Caserta; Si ricordano, i numerosi cambiamenti delle Stazioni Appaltanti: “dall’Immobilgi Stirling
spa e soc. italiana Condotte acqua spa, alla Tyberaide del Prof Mainetti”, che nel tempo hannno
rivelato fragilità e incosistenza, e causato continui “cambi di cronoprogrammi in corso d’opera”- lSi
sottolinea l’utilizzo irrazionale di “ fondi ministeriali, regionali e comunali” che non si contano.
E per questo, si ritengono non solo necessari ulteriori sforzi finanziari per definire “i due Blocchi
della Didattica e della Ricerca “ e trasferirli al costruendo Policlinico entro quest’anno e non nel
2027; Ma, insistono nel riportare il n. degli opera a 300 unità , attualmente ridotti ad una decina.
Diversamente i lavori non termineranno nel 2027, ma molto più lontano nel tempo
