CASERTA – Il 19 luglio è una data che l’Italia non può dimenticare. Trentiquattro anni fa, nel 1992, un’autobomba esplose in via D’Amelio, a Palermo, uccidendo il magistrato Paolo Borsellino e i cinque agenti della sua scorta: Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina. Una strage che, a soli 57 giorni dall’attentato di Capaci, segnò profondamente la storia della Repubblica e la lotta dello Stato contro Cosa Nostra.
Nel giorno dell’anniversario, anche Caserta si unisce al ricordo di uno dei simboli della giustizia italiana. Una memoria che va oltre la commemorazione e richiama cittadini, istituzioni, scuole e associazioni alla responsabilità di costruire ogni giorno una cultura della legalità.
Il territorio casertano conosce il valore dell’impegno contro le organizzazioni criminali. Negli anni, magistratura, forze dell’ordine, amministrazioni pubbliche e realtà del terzo settore hanno portato avanti un lavoro costante per affermare la presenza dello Stato e promuovere il rispetto delle regole. In questo percorso, la figura di Paolo Borsellino continua a rappresentare un punto di riferimento morale e civile.
Le sue parole, così come quelle dell’amico e collega Giovanni Falcone, mantengono una straordinaria attualità: la mafia può essere sconfitta solo attraverso l’impegno quotidiano, la partecipazione dei cittadini e l’educazione delle nuove generazioni ai valori della giustizia e della libertà.
A Caserta, come in tutta Italia, il ricordo del magistrato siciliano non appartiene soltanto al passato. È un’eredità che continua a vivere nelle iniziative dedicate alla legalità, nelle scuole, nelle associazioni e in tutte quelle realtà che lavorano per diffondere la cultura della responsabilità e del rispetto delle istituzioni.
A trentaquattro anni dalla strage di via D’Amelio, il sacrificio di Paolo Borsellino e degli uomini e della donna della sua scorta continua a rappresentare una delle pagine più alte del servizio allo Stato. Un esempio che il tempo non ha affievolito e che continua a indicare la strada verso una società più giusta, libera da ogni forma di criminalità organizzata.
