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Con l’avvicinarsi della stagione estiva torna al centro dell’attenzione la questione delle condizioni del mare a Mondragone. Un tema che da anni divide cittadini, operatori e amministratori e che puntualmente riemerge quando iniziano a circolare immagini e segnalazioni sullo stato delle acque e dei canali che sfociano lungo la costa.
Secondo chi da tempo segue e documenta la situazione, il problema non sarebbe nuovo. Anzi, le criticità legate ai canali e agli scarichi presenti sul territorio sarebbero state segnalate più volte negli anni, senza però ottenere risposte concrete o interventi risolutivi.
«Quando inizieremo a pubblicare foto e video del mare – spiegano alcuni attivisti e osservatori locali – non accusateci di danneggiare l’immagine del territorio o di diffondere allarmismi. Da tempo denunciamo ciò che accade nei canali, ma troppo spesso queste segnalazioni sono state ignorate o minimizzate».
Non sono mancate, negli anni, polemiche e accuse incrociate. In più occasioni chi ha portato alla luce le criticità è stato etichettato come allarmista o accusato di voler screditare l’immagine turistica della città. Tuttavia, secondo chi denuncia la situazione, il vero danno al territorio sarebbe proprio l’assenza di interventi concreti.
«Il punto – sottolineano – non è fare polemica, ma affrontare il problema. Se nulla viene fatto e se non vengono presi provvedimenti seri, la situazione non può che peggiorare».
Proprio questo timore torna oggi al centro del dibattito pubblico: rispetto agli anni passati, infatti, diversi cittadini sostengono che le condizioni dei canali e degli scarichi siano persino peggiorate.
Con l’estate ormai alle porte, cresce quindi la richiesta di maggiore attenzione e controlli, affinché il mare di Mondragone possa rappresentare davvero una risorsa per il territorio e non un motivo di nuove polemiche.
