Ad Acerra la visita di Papa Leone nella Terra dei fuochi ha messo soprattutto in evidenza il ruolo della macchina dell’emergenza e, in particolare, quello dei volontari della Protezione civile, protagonisti silenziosi dell’intera giornata. Sin dalle prime ore del mattino, centinaia di operatori hanno presidiato le aree sensibili del percorso, coordinandosi con le forze dell’ordine e con il Centro operativo comunale. Il loro compito è stato quello di garantire sicurezza, orientare i flussi di persone e fornire assistenza continua ai cittadini arrivati per l’incontro con il Pontefice. Molti volontari hanno lavorato ai varchi di accesso, gestendo le file e aiutando anziani e famiglie a raggiungere le aree designate. Altri sono stati dislocati lungo il percorso per intervenire rapidamente in caso di criticità, dal semplice smarrimento di persone fino alla necessità di supporto sanitario di primo livello. Particolarmente impegnativa anche la fase di allestimento e successivo smontaggio delle strutture: transenne, corridoi di sicurezza e punti informativi sono stati predisposti e rimossi in tempi rapidi grazie al lavoro coordinato delle squadre operative. Nonostante il grande afflusso, la giornata si è svolta senza particolari problemi grazie proprio alla presenza capillare dei volontari, che hanno garantito un presidio costante e discreto, spesso lontano dai riflettori ma essenziale per la buona riuscita dell’evento. Per molti di loro si è trattato di un impegno intenso ma anche di un momento di forte partecipazione civile, in una giornata che ha unito organizzazione, spiritualità e senso di comunità.
