A Riardo torna GRAPE tra vini, tradizioni e musica
Il fascino senza tempo di un borgo medievale, i profumi della cucina contadina, i grandi vini campani e la musica dal vivo. Sono questi gli ingredienti della quarta edizione di GRAPE, la manifestazione che sabato 7 e domenica 8 novembre trasformerà il centro storico di Riardo in un grande percorso enogastronomico a cielo aperto. L’iniziativa, ideata e organizzata dalla Pro Loco “Eduardo De Filippo”, con il patrocinio del Comune di Riardo e dell’UNPLI, si conferma un appuntamento dedicato alla valorizzazione delle tradizioni, delle produzioni locali e del patrimonio storico e culturale dell’Alto Casertano. Come ha dichiarato ai nostri microfoni Angelo Funaro, presidente della pro loco, «la tradizione è l’ancora che ci tiene legati ai nostri territori, è costante fonte d’ispirazione». Parole che suonano in tutta la loro profondità, soprattutto se si considera la media età del direttivo, che continua a dimostrare quanto l’esperienza sul campo e l’entusiasmo di un gruppo solido come i membri dell’Associazione contino molto più di un calcolo anagrafico.
L’acronimo GRAPE, Gastronomia Riardese Accompagna Percorsi Enologici, racconta già la filosofia della manifestazione: mettere in dialogo la cucina del territorio con le migliori espressioni della viticoltura campana, offrendo ai visitatori un’esperienza che va oltre la semplice degustazione. Il borgo, con i suoi vicoli caratteristici e gli scorci dominati dal castello medievale, diventerà così uno scenario nel quale gastronomia, storia e convivialità si intrecceranno. Particolarmente ricca la proposta culinaria, affidata interamente ai volontari della Pro Loco, custodi di ricette tramandate nel tempo. Il percorso gastronomico comprenderà cinque portate, tra antipasto, due primi e due secondi, con preparazioni legate alla stagione autunnale. Tra le specialità spiccherà la tradizionale “lemmosena con le papaccelle”, espressione di una cucina popolare capace di trasformare ingredienti semplici in piatti ricchi di identità e memoria. Grande protagonista sarà naturalmente il vino, grazie alla partecipazione di tredici cantine. Dodici accompagneranno i visitatori lungo il percorso nel borgo: Antonio Molettieri di Castelfranci, L’Arco Antico di Pozzilli, Cantine Matese di Alife, Regina Viarum di Falciano del Massico, Cantina Civittolo di Pontelatone, Nonno Gaetano di Riardo, Terre dei Lombari di Pietramelara, Vitematta di Casal di Principe, Laboris Catrame di Casola, l’Azienda Agricola Rossella Cicalese di Eboli, la Società Agricola ErRe di Somma Vesuviana e Cantina Battaglia di Frasso Telesino. Un ruolo speciale sarà riservato alle storiche Cantine Di Marzo di Tufo, protagoniste delle masterclass ospitate nelle sale del Castello Medievale. Gli incontri offriranno l’opportunità di approfondire la storia del Greco di Tufo DOCG, le caratteristiche del territorio di produzione e il legame tra viticoltura, tradizione e identità locale. Non mancherà un articolato programma culturale e musicale. Sabato 7 novembre, alle 19, apriranno gli stand gastronomici e le cantine, mentre nel Castello sarà inaugurata la mostra fotografica di Pierferdinando Di Nuzzo, “8 fotografie – 8 progetti – 8 frammenti di un racconto che prende forma”. Alle 21 sono previsti i saluti istituzionali e la presentazione dei produttori, seguiti alle 21.30 dal concerto dei Sudway nei Giardini del Castello. Dalle 22.30 spazio al DJ set di DJ ASA alla Loggetta Nascosta. Domenica 8 novembre il percorso riprenderà alle 12, insieme alla mostra e alla prima masterclass dedicata al Greco di Tufo. Alle 13.30 si esibirà la The Reflex Live Band, mentre alle 15 è previsto il secondo appuntamento di approfondimento enologico. Gran finale alle 17, nella cornice panoramica del Belvedere, con Francesco Di Bella in duo, protagonista di un concerto che chiuderà la manifestazione.
GRAPE rappresenta un’occasione per riflettere sulle potenzialità turistiche dei piccoli centri dell’entroterra casertano, dove il patrimonio architettonico e le tradizioni gastronomiche possono diventare strumenti di promozione e sviluppo. Una manifestazione che punta a richiamare appassionati, famiglie e visitatori, restituendo centralità a un borgo capace di raccontare, attraverso il gusto e la cultura, la propria storia.
