Successo di pubblico mercoledì pomeriggio all’interno della location del Quartiere militare borbonico di Casagiove per la presentazione dell’ultimo libro di Giuseppe Carlo Comes, “il bambino di Nagasaki”, edito l’Aperia. L’incontro che ha visto il patrocinio del Comune di Casagiove, è stato importante perché ha visto il pubblico protagonista di un appuntamento dedicato alla memoria storica e alla divulgazione culturale, una presentazione ricca di spunti e di testimonianze, di riflessioni, e ricordi con un pubblico attento, partecipe alla tematica discussa. Attraverso una narrazione documentata e coinvolgente, il volume restituisce dignità e profondità alla nostra storia contemporanea, una storia spesso poco conosciuta. Interessante, ma soprattutto puntuale la lettura di Daniela Borrelli, il suo intervento ha offerto alla platea presente all’interno della Sala della Biblioteca Parlante nel Quartiere militare borbonico un contributo di inquadramento storico e culturale, arricchendo il dibattito con una riflessione sul valore della memoria e della ricerca. L’iniziativa si inserisce nel programma degli incontri culturali della città di Casagiove, con lo scopo di stimolare la popolazione della comunità a favorire i momenti di crescita. Non solo una presentazione letteraria, ma anche una valida occasione per riflettere sulle radici storiche e sull’identità collettiva della nostra società contemporanea. Interessante poi l’intervento dell’ex sindaco della città di Napoli Antonio Bassolino che ha evidenziato l’importanza di questi grandi eventi: “Questi eventi evidenziano una valida importanza, confermano il loro ruolo nella promozione della cultura e nella valorizzazione storica del patrimonio culturale, politico, economico, sociale, offrendo alla città di Casagiove opportunità di incontro e di approfondimento su temi di grande rilevanza civile e sociale. Un impegno concreto che rafforza il legame con il territorio e contribuisce a mantenere viva la memoria storica per le nuove generazioni”. L’ex Governatore della Campania, ex Ministro del lavoro ha evidenziato la scrittura attenta e appassionata elementi che da sempre caratterizzano la personalità di Giuseppe Carlo Comes. Ha invitato il pubblico a leggere l’opera letteraria perché si distingue per la capacità di offrire rigore e coinvolgimento, offrendo al lettore una riflessione profonda ed articolata. La conclusione è stata affidata allo stesso autore che ha dedicato il libro a Monsignor Raffaele Nogaro, riferimento ed ispiratore per tantissimi casertani.
“Scrivo perché ho bisogno di leggere dentro me stesso, per leggere quel che mi circonda “- avverte l’Autore nell’introduzione della sua opera letteraria. “Non scrivo per piacere, perché farlo mi costa una grande fatica, nelle ore della notte, quando il silenzio prende possesso del tempo. Non scrivo per avere l’ambizione di essere letto. Non cerco il successo, scrivo per dare fastidio”. La manifestazione è stata moderata dalla giornalista Lidia Luberto ed ha visto i saluti iniziali del sindaco di Casagiove Giuseppe Vozza. L’autore ha poi concluso invitando i giovani a leggere il libro, ma soprattutto ha voluto ricordare ai giovani i temi a lui cari che ha affrontato con grande precisione analitica nella stesura dell’opera letteraria: “Uno scritto deve scorrere nell’anima di chi lo legge come una carta vetrata; deve stridere, non scivolare. Se non riesce in questo effetto, credo sia inutile. Scrivo ancora. Lo farò finché sarò in grado di farlo. Scrivo finché continuerò a dire ai giovani che gli umani torneranno umani, la pace soppianterà per sempre la guerra, il bene l’avrà vinta sul male.”
