Una scuola che chiude, a pochi mesi dalla fine dell’anno scolastico, non è solo una notizia. E’ un grave problema sociale, ma soprattutto politico per l’intera comunità territoriale, un disagio, il segno che qualcosa purtroppo non funziona. E’ inaccettabile che gli studenti di Capodrise non abbiano strutture adeguate per vedersi garantito ‘il diritto allo studio’. Secondo i genitori che oggi erano fuori l’istituto con i propri figli per l’inizio della pacifica manifestazione cittadina, la situazione è già grave e ‘non è accettabile che i numerosi tagli del governo nazionale obbligano gli studenti e le studentesse a frequentare le scuole nel pomeriggio”. Succede tutto questo a Capodrise, dove il plesso scolastico di via Dante Alighieri dell’istituto comprensivo ‘Giacomo Gaglione’ è stato dichiarato inagibile. Un provvedimento drastico, ma inevitabile, firmato dalla commissaria Florinda Bevilacqua, dopo le verifiche tecniche che hanno evidenziato gravi criticità strutturali. Secondo i manifestanti e i docenti che oggi erano in strada per far sentire il loro dissenso, non si tengono conto delle difficoltà degli iscritti e dell’impossibilità di svolgere le numerose attività extrascolastiche con i doppi turni. Una situazione del genere risulta lesiva del diritto allo studio. C’è il rischio che non possa vedersi garantito il diritto di conclusione dell’anno scolastico, c’è il rischio di perdita dei laboratori, ma soprattutto c’è il rischio di un peggioramento della qualità didattica. La scuola, da quanto emerso, non garantirebbe le norme adeguate di sicurezza. Problemi statici, rischi concreti per l’incolumità degli studenti e personale e quando in gioco c’è la sicurezza pubblica, non esistono alternative: stop immediato alle lezioni. Purtroppo chi paga il prezzo di questa squallida politica sulla sicurezza degli edifici pubblici scolastici sono i 248 alunni del plesso scolastico cittadino ‘Giacomo Gaglione’, insieme con le loro famiglie, i loro docenti, oggi in manifestazione e sul piede di guerra per una chiusura forzata che arriva in un momento difficile dell’anno scolastico. Fermarsi ora significa perdere lezioni, normalità, equilibrio, ma soprattutto sicurezza didattica per i numerosi alunni. I genitori sono sul piede di guerra: ‘La nostra scuola non può morire così, chi si prenderà la responsabilità per tutelare il diritto allo studio dei nostri figli?. I genitori chiedono alla commissaria della città di Capodrise un incontro urgente per rimodulare in modo condiviso la turnazione prevista inizialmente, per ridurre il problema, ma soprattutto chiedono una soluzione immediata per il problema. I genitori ai microfoni di Radio Caserta Tv hanno espresso un concetto importante per il futuro della scuola: ‘Continueremo a batterci, ma soprattutto continueremo a vigilare sullo stato di emergenza in atto affinché venga tutelata al meglio la comunità scolastica del Giacomo Gaglione’. La gestione dell’emergenza ora è nelle mani del capo d’istituto Pietro Bizzarro, ma il problema più grande resta ed è la singola ordinanza. ‘ Una situazione dannosa per la comunità di Capodrise con le prossime elezioni comunali all’orizzonte. Non ci vogliono le promesse dei politici, ci vuole a settembre una soluzione più adeguata, la città non può permettersi di fare i conti anche con l’inizio del nuovo anno scolastico con l’ennesimo problema, che purtroppo danneggia il futuro dei giovani, servono risposte, ma soprattutto serve una nuova visione da parte di chi governa la città della scuola pubblica.
