Due anni di attesa, due PEC, visite in Comune e rassicurazioni. Il problema è ancora lì. Forse l’intervento è finito nel “mondo delle promesse”: quello dove tutto arriva, prima o poi. Soprattutto il “poi”.
C’era una volta un pezzo di marmo caduto. No, non è l’inizio di una favola. È la storia raccontata da una cittadina di Orta di Atella che da circa due anni aspetta che venga sistemata la situazione nella Cappella San Pio del cimitero comunale. La trama, a quanto riferisce la donna, è piuttosto semplice: il marmo è caduto in due punti, creando intralcio e una situazione che viene ritenuta potenzialmente pericolosa per chi si reca nella cappella. La cittadina segnala. Passa il tempo. Invia una PEC. Poi un’altra. I familiari vanno personalmente in Comune. Arrivano le rassicurazioni. “Si farà.” E qui arriva il colpo di scena: non si fa. Almeno finora. Perché sono trascorsi circa due anni e, secondo la denuncia della cittadina, il problema è ancora lì. A questo punto viene da chiedersi se l’intervento sia stato semplicemente messo in lista d’attesa insieme alle grandi opere del secolo. Magari manca soltanto una cosa: la data. Perché di promesse, evidentemente, ce ne sarebbero state abbastanza.

IL MISTERO DEL “FACCIAMO SUBITO”
La parte più curiosa della vicenda è proprio questa. La famiglia racconta di aver ricevuto rassicurazioni su un intervento che sembrava imminente. Imminente. Parola bellissima. Talmente elastica che può significare domani, la prossima settimana, tra qualche mese… oppure due anni dopo. Nel frattempo, però, il marmo non ha avuto problemi di memoria: è rimasto lì. E mentre il calendario ha continuato a girare, la cittadina ha continuato a chiedere la stessa cosa. Non un monumento. Non una piazza nuova. Non un’opera faraonica. Solo che venga sistemato ciò che è caduto.

“NON CHIEDO GUERRA, CHIEDO SOLO UN MIO DIRITTO”
La frase della cittadina dice praticamente tutto. Non vuole fare la guerra a nessuno. Vuole semplicemente poter entrare nella cappella e portare un fiore ai propri cari senza trovare degrado, ostacoli o situazioni che
