Un’aggressione che ha lasciato uno sfregio permanente sul viso, ma anche profondamente nella mente, quella subita da un quindicenne a Caserta nel dicembre scorso, che ha portato oggi due coetanei della vittima ad essere collocati in comunità per lesioni gravissime. La misura cautelare è scattata nei confronti di due adolescenti di 15 e di 16 anni ed è stata disposta dal giudice del tribunale dei minorenni di Napoli ed eseguita dalla Polizia di Stato. I due entrambi incensurati sono studenti. I Poliziotti della Squadra Mobile di Caserta quando sono andati a prendere i due minorenni per portarli in comunità ed eseguire la misura cautelare, hanno visto i ragazzi piangere, consapevoli dell’effetto dannoso del gesto fatto sul proprio futuro determinato dalla propria condotta. L’avvenimento successe lo scorso 20 dicembre in piazza Margherita cuore e centro della movida casertana. Secondo le indagini della Squadra Mobile di Caserta, il ragazzo venne aggredito con calci e pugni violentemente per questioni legate ad una ragazza. Il 15enne venne colpito con un tirapugni al volto, che gli procurò uno sfregio permanente. Dopo il ricovero in Ospedale, il ragazzo con i genitori furono convocati in Questura per procedere alla querela di parte, querela che non avvenne per lo spavento psicologico del ragazzo, ma soprattutto per il suo stato di salute che non gli garantiva la lucidità mentale. Gli agenti grazie alla presenza dello sfregio sul volto decisero comunque di avviare le indagini ipotizzando il reato di lesioni gravissime (procedibile senza querela di parte); avviate le indagini del caso, sono stati ascoltati tanti adolescenti testimoni dell’aggressione avvenuta lo scorso dicembre portando così all’identificazione dei due responsabili dell’atto violento. La Procura dei minori ha poi disposto una consulenza-legale sulla vittima in cui emersa la gravità della lesione riportata sul viso. È stata così chiesta la misura al gip, che ha disposto per i due ragazzi il collocamento in comunità.
