di Sebastiano Devastato
Il 5 agosto scorso, alle ore 12, col picco di calore, l’Amministrazione Comunale ‘nunziavit populo mondragoniense’ : “ Habemus depuratorem aquae luridae!”
Madonna Santissima Incaldana! Una volta quando si voleva far passare sotto silenzio una delibera, o un esposto , o una semplice comunicazione del consiglio o della Giunta, o anche del Sindaco, era notte fonda , a fine consiglio comunale, quando anche i consiglieri e gli assessori avevano la palpebra cadente e lo sguardo da pesce in barile. Ovviamente pure il pubblico degli ‘aficionados’ dell’assise comunale o delle pubbliche riunioni, si era assottigliato dai 20-30 fedelissimi osservatori, compresi i corrispondenti della stampa locale, ai due o tre nottambuli , magari facenti parte dell’entourage di qualche politico. Stavolta , invece, il ‘Nuntio vobis guadium magnum…” , è stato programmato per le ore 12, in pieno agosto : ‘ voglio vedere chi avrà il coraggio di presenziare…soprattutto i vecchietti che hanno sempre da dire e da criticare..forse perché troppo ‘mnestici’’ Napoleone Bonaparte non avrebbe potuto essere più perspicace nel determinare la tattica dell’annuncio. E così l’Amministrazione comunale, che subito dopo l’insediamento, aveva in pompa magna inaugurato il Palazzo Ducale restaurato e restituito alla sua funzione di monumento (‘monere eventum’) della memoria storica mondragonese. Peccato che si tratti solo di un terzo del maniero dei Duchi Carafa, mentre gli altri due terzi sono abbandonati, uno ai più vili usi , il terzo terzo, invece, con la ‘torre antica’, è rimasto la magione degli Stefanelli, eredi di Mario, benemerito consigliere comunale e provinciale, nonché assessore , che non volle, fortissimamente non volle, sottostare all’esproprio e così fu. Il suddetto restauro ricevette impulso non solo dall’amministrazione Conte (Ugo Alfredo) , ma dall’On. Ministro Mario Landolfi, che dalle aule parlamentari perorò il progetto e curò le fasi del finanziamento. Anche per il depuratore, lo stesso Landolfi, che è stato il principale uomo politico locale , colui che più di tutti ci ha rappresentato sia a livello locale che, soprattutto, nazionale, è stato uno dei principali sostenitori del progetto del nuovo depuratore. Immaginato nel piano triennale delle opere pubbliche per Mondragone dalla prima Giunta Conte nel lontano1999, ed attraversando le burrasche del mare pelagoso di tutte le tornate elettorali ‘ex tunc’ fino ai giorni nostri, comunali, provinciali, regionali, nazionali, il progetto sempre lì, lì da essere definitivamente approvato, finanziato ed appaltato, slittava da un anno all’altro , da una elezione all’altra, mentre il vecchio depuratore continuava imperterrito a funzionare alla bell’e meglio, poiché impianto di vecchia concezione, basato su una vasca Imhoff crollata da tempo, e mantenuta con accrocchi di vario genere, ma con quali risultati? Fa d’uopo osservare un rispettoso ( o omertoso?) silenzio. Salvo che il povero Sindaco Dottore Achille Cennami, rischiò la galera per inquinamento ambientale in quanto non si riuscivano a smaltire i fanghi che si ammassavano sul piazzale e nessuna discarica voleva più riceverli. Ma l’impianto nuovo non veniva alla luce…..adesso , finalmente, nella predetta, fatidica riunione del 5 agosto, alle ore 12, vale ricordarlo, tutti i politici che hanno avuto tra le mani ‘l’affaire’ depuratore, in primis, ovviamente, l’On. Mario Landolfi, erano presenti con il commissario di governo On. Prof. Fabio Fatuzzo, nonché il Sindaco Avv. Lavanga e l’Ass.re ai Lavori Pubblici Dott. Marco Armando Pacifico . ‘IL NUOVO DEPURATORE E’ REALTA’. Andiamoci piano. Ci vorranno, una volta posata la prima pietra, o il primo tubo, trattandosi di opera idraulica nonché biochimico-fisica, ci vorranno 37 mesi per la sua realizzazione, come ha sottolineato il progettista, Prof. Ing. Vincenzo Belgiorno che ha illustrato l’erigenda opera. Poi ci vorrà un adeguato collaudo che durerà diversi mesi, poi, e ancora poi, se ne disporrà per l’uso, mandando finalmente e definitivamente in pensione il vecchio impianto, tutt’ora in funzione, che tanto ha depurato ( o inquinato?) nel corso dei decenni. Ma vediamola in positivo. Il grande intellettuale meridionalista Giustino Fortunato disse:” La giustizia è quando si incomincia…” E allora anche a Mondragone, coi nostri tempi, abbiamo cominciato.
