Michele Visca richiama l’attenzione sull’emergenza rifiuti che continua a interessare Caserta, Caserta Vecchia e in particolare la frazione di Vaccheria, dove l’abbandono indiscriminato di rifiuti rischia di trasformare intere aree del territorio in vere e proprie discariche abusive a cielo aperto.
Strade, piazzole e zone periferiche vengono quotidianamente deturpate da sacchi di rifiuti domestici, materiali di risulta e ingombranti. Una situazione che, secondo Visca, non può più essere affrontata soltanto attraverso interventi di bonifica periodici, destinati inevitabilmente a essere vanificati dal ripetersi degli sversamenti.
Tra le situazioni più preoccupanti c’è quella della strada che conduce al Casino Vecchio, nella frazione di Vaccheria, dove da anni si registrano abbandoni continui. Ogni operazione di pulizia consente di restituire temporaneamente decoro all’area, ma nel giro di pochi giorni i cumuli di rifiuti tornano a comparire.
È proprio questo il punto sul quale Michele Visca pone l’accento: il problema non può essere risolto limitandosi a rimuovere ciò che viene abbandonato. Occorre intervenire sulle cause del fenomeno, attraverso prevenzione, controlli e un monitoraggio costante delle zone maggiormente interessate.
Un ruolo fondamentale continua a essere svolto dai residenti e dai volontari della frazione, che con senso civico e grande impegno organizzano periodicamente iniziative di pulizia. Un’attività meritoria che, tuttavia, non può diventare la risposta ordinaria a un problema che richiede interventi strutturali.
Per Visca è dunque necessario cambiare strategia: installare sistemi di videosorveglianza nei punti più sensibili, rafforzare i controlli sul territorio, individuare e sanzionare i responsabili degli abbandoni e garantire una presenza più incisiva delle autorità competenti.
La semplice bonifica, in assenza di prevenzione, rischia infatti di trasformarsi in un intervento temporaneo e ripetitivo, senza incidere realmente sul fenomeno. La certezza dei controlli e delle sanzioni può invece rappresentare un deterrente concreto nei confronti di chi continua a considerare il territorio come una discarica a disposizione.
“Caserta, Caserta Vecchia e Vaccheria non possono essere associate al degrado e alle discariche abusive” è il messaggio che emerge dalla denuncia di Michele Visca. Un territorio ricco di storia, patrimonio paesaggistico e culturale merita di essere tutelato e valorizzato, non continuamente deturpato dall’abbandono incontrollato dei rifiuti.
La questione non riguarda soltanto il decoro urbano. In gioco ci sono la tutela ambientale, la qualità della vita dei cittadini, la sicurezza del territorio e l’immagine di un’intera comunità.
Per questo, secondo Visca, non c’è più tempo da perdere. Ogni giorno di ritardo significa nuovi rifiuti abbandonati, nuove aree da bonificare e un problema ambientale destinato ad aggravarsi.
L’emergenza rifiuti tra Caserta e Caserta Vecchia non può più essere ignorata: servono fatti, controlli e una strategia duratura per fermare quella che rischia di diventare una vera e propria bomba ambientale.
