Ci sono persone che lasciano un segno ben oltre il proprio tempo. Rosa Carafa è stata una di queste. Con la sua scomparsa, Caserta perde una studiosa autorevole, un’architetta di grande competenza e una donna che ha fatto della tutela del patrimonio storico una vera missione di vita. Per chi l’ha conosciuta e per quanti hanno avuto modo di ascoltarne il pensiero, il suo nome resterà indissolubilmente legato all’amore per la città e alla difesa della sua identità.
Docente universitaria, ricercatrice e professionista stimata, Rosa Carafa ha dedicato decenni allo studio dell’architettura e del restauro, formando intere generazioni di studenti presso la Facoltà di Architettura dell’Università Federico II di Napoli. La sua attività scientifica è sempre stata accompagnata da un forte senso di responsabilità civile, nella convinzione che conoscere il passato fosse il primo passo per costruire il futuro.
Dopo la laurea in Architettura conseguita nel 1970 all’Università di Napoli e il successivo perfezionamento in Restauro dei Monumenti, intraprese un percorso professionale che la portò a ricoprire incarichi di prestigio all’interno dell’Ordine degli Architetti di Caserta, di cui fu anche presidente, e di importanti organismi nazionali come ICOMOS Italia e l’Istituto Italiano dei Castelli.
Il suo impegno non si è mai limitato alle aule universitarie. Rosa Carafa ha saputo trasformare la competenza in partecipazione civile, intervenendo con determinazione ogni volta che il patrimonio storico rischiava di essere dimenticato. Emblematica resta la sua battaglia per il recupero del Palazzo dei Vescovi, simbolo di un modo di intendere la tutela dei beni culturali come dovere verso la collettività e verso le future generazioni.
La sua voce è stata spesso ferma, talvolta severa, ma sempre animata dall’amore per Caserta. Richiamava cittadini e istituzioni alla responsabilità di custodire monumenti, luoghi e testimonianze della storia, convinta che la memoria rappresentasse il bene più prezioso di una comunità.
Oggi quella voce si spegne, ma non il messaggio che ha lasciato. Il suo esempio continuerà a vivere nelle pagine dei suoi studi, nei restauri che ha contribuito a realizzare, nelle istituzioni che ha servito e soprattutto negli insegnamenti trasmessi a chi ha avuto il privilegio di essere suo allievo o collega.
Caserta saluta una delle sue intellettuali più rappresentative con riconoscenza e rispetto. Alla famiglia giungano le più sentite condoglianze, mentre la comunità si prepara a renderle l’ultimo omaggio.
I funerali saranno celebrati martedì 4 agosto, alle ore 11, nella Chiesa di San Vitaliano, in via Fulvio Renella a Caserta. Sarà il momento in cui la città potrà stringersi attorno ai suoi cari e salutare una donna che ha dedicato la propria vita alla difesa della storia, della cultura e dell’identità del territorio.
