La riapertura completa della stazione ferroviaria di Caserta rappresenta una buona notizia per la città e per le migliaia di pendolari che ogni giorno utilizzano il trasporto ferroviario. Dopo mesi di disagi, cittadini e viaggiatori possono finalmente tornare a usufruire della stazione e dei suoi servizi.
Ma la riapertura della stazione non può essere il punto di arrivo per Caserta. Resta infatti irrisolto uno dei principali problemi della mobilità cittadina: l’assenza di una vera area intermodale capace di integrare il trasporto ferroviario con quello pubblico urbano ed extraurbano su gomma.
La riapertura della stazione è un passo importante, che accogliamo oggi con favore. Tuttavia, Caserta continua a essere priva di un’infrastruttura fondamentale: un hub del trasporto pubblico moderno, efficiente e funzionale, capace di collegare autobus e treni e di offrire servizi adeguati ai pendolari e a chi arriva in città.
Caserta merita da sempre una vera stazione degli autobus nell’area ferroviaria, connessa al parcheggio già esistente e al servizio delle migliaia di utenti che ogni giorno si spostano per lavoro, studio e turismo. In particolare, il parcheggio interrato Carlo III rappresenta una risorsa oggi sottoutilizzata che deve essere rifunzionalizzata, resa pienamente accessibile e integrata nel sistema della mobilità cittadina.
Allo stesso modo, anche l’area antistante la stazione versa in condizioni non più tollerabili per un capoluogo di provincia: gli stalli destinati agli autobus sono insufficienti, in larga parte deteriorati e incapaci di rispondere alle esigenze del trasporto pubblico.
Questa situazione non è più accettabile. Serve una visione complessiva della mobilità che metta al centro l’intermodalità e la qualità dei servizi. Bisogna realizzare afferma il Comunicato stampa tutte le azioni necessarie per costruire un vero hub del trasporto pubblico nell’area della stazione ferroviaria, valorizzando le infrastrutture esistenti e costruendo un sistema di mobilità moderno ed efficiente.
