La musica torna protagonista a San Nicola La Strada con la 52ª edizione del Festival Canoro “Pierino d’Oro”, in programma sabato 19 settembre 2026 presso l’Arena Comunale. Un appuntamento storico che, da oltre mezzo secolo, rappresenta un punto di riferimento per la crescita artistica dei giovani talenti e per la valorizzazione della cultura musicale del territorio, diventando nel tempo un simbolo identitario non solo locale ma anche culturale.
L’edizione 2026 si presenta come una delle più ricche e significative della storia del festival, perché intreccia musica, memoria, formazione e celebrazione della comunicazione territoriale, trasformandosi in un evento corale che unisce generazioni diverse sotto lo stesso palco.
Le iscrizioni sono gratuite e per partecipare basta contattare il seguente numero di cell: 348 0040482.
Il Festival Canoro “Pierino d’Oro” è guidato e promosso dal patron Enzo Di Nuzzo, giornalista e direttore di importanti realtà editoriali e mediatiche locali, da sempre impegnato nella valorizzazione delle eccellenze del territorio e nella promozione della cultura, dello spettacolo e dei giovani talenti.
Attraverso il settimanale cartaceo Sabato non solo Sport ed il canale televisivo digitale terrestre 244 Radio Caserta TV con il relativo sito web di informazione, Di Nuzzo ha costruito negli anni un sistema di comunicazione integrato che ha contribuito in modo decisivo alla diffusione degli eventi culturali e alla valorizzazione delle realtà artistiche del territorio.
La sua visione nell’ organizzazione eventi e nella comunicazione ha reso il Pierino d’Oro un laboratorio culturale permanente, dove il concorso canoro diventa occasione di crescita, confronto e formazione artistica per centinaia di giovani.
“Il Pierino d’Oro – spiega Enzo Di Nuzzo – arriva alla sua 52ª edizione con lo stesso entusiasmo delle origini, ma con una consapevolezza nuova: quella di essere diventato una vera scuola di vita oltre che un concorso canoro. In oltre cinquant’anni abbiamo visto passare sul nostro palco centinaia di ragazzi, molti dei quali oggi sono artisti affermati o comunque persone che hanno portato con sé quell’esperienza nel proprio percorso umano e professionale.”
“Questo festival – continua- è nato nel 1974 grazie al compianto Pierino Fusco, e da allora ha mantenuto una missione precisa: dare spazio ai giovani, senza barriere e senza paura del giudizio. Il palco del Pierino non è mai stato un punto di arrivo, ma sempre un punto di partenza.”
La manifestazione si svolge con il patrocinio del Comune di San Nicola La Strada e della Pro Loco di San Nicola La Strada, confermandosi un evento centrale nella vita culturale cittadina e un’occasione di incontro tra generazioni, esperienze e percorsi artistici differenti.
Il concorso è aperto a partecipanti dai 6 ai 30 anni, suddivisi per categorie d’età, con l’obiettivo di valorizzare ogni voce e accompagnare ogni artista in un percorso formativo serio, inclusivo e profondamente educativo.
Nel corso della sua lunga storia, il Pierino d’Oro ha rappresentato un autentico trampolino di lancio per numerosi giovani talenti, molti dei quali hanno poi intrapreso percorsi professionali nel mondo della musica e dello spettacolo, mantenendo vivo il legame con il festival anche a distanza di anni.
Anche quest’anno, come nelle edizioni precedenti, la parola chiave del Festival è “RI-conoscenza”, intesa come valore fondante, identitario e culturale della manifestazione.
Una riconoscenza profonda e personale di Enzo Di Nuzzo verso Pierino Fusco, ideatore della kermesse, figura centrale nella nascita di un progetto che ha attraversato oltre cinque decenni di storia artistica del territorio.
Ma la riconoscenza è anche quella collettiva dei tantissimi concorrenti che, nel corso degli anni, sono saliti sul palco del Pierino d’Oro, vivendo un’esperienza formativa che ha segnato percorsi personali, artistici e umani.
Molti di loro continuano ancora oggi a partecipare alla vita del festival, tornando come ospiti, performer o semplicemente come testimoni di un percorso che ha lasciato un segno profondo e duraturo.
Tra questi ritorni si segnala quest’anno la presenza di una concorrente che partecipò al Pierino d’Oro circa vent’anni fa e che successivamente prese parte a una gara musicale televisiva condotta da Antonella Clerici, esempio concreto della capacità del festival di generare opportunità e percorsi artistici reali.
Questo intreccio tra passato e presente rende il Pierino d’Oro una comunità artistica viva, dinamica e intergenerazionale, dove la memoria non è nostalgia ma valore attivo e propulsivo.
Il percorso verso la serata finale del 19 settembre 2026 sarà accompagnato da una fase organizzativa e formativa strutturata. Entro il mese di luglio si terrà una prima prova generale, momento fondamentale per valutare le esibizioni, iniziare il lavoro di perfezionamento e creare sinergia tra i partecipanti e la direzione artistica.
Dopo la pausa estiva, nel mese di settembre, le prove riprenderanno con maggiore intensità, diventando un vero percorso di affinamento finale. Questo sistema consente ai concorrenti non solo di prepararsi alla gara, ma di vivere un’esperienza completa di crescita musicale e personale.
La 52ª edizione del Pierino d’Oro sarà anche una grande celebrazione della storia della comunicazione locale. Durante la manifestazione sarà infatti festeggiato il 50° anniversario di Radio Caserta Nuova, nata nell’agosto 1976, una delle realtà più significative e pionieristiche del panorama informativo del territorio.
La ricorrenza assume un valore simbolico particolare, perché racconta non solo la storia di un’emittente, ma anche quella di una comunità che ha creduto nella comunicazione come strumento di crescita sociale, culturale e identitaria.
Per l’occasione saranno invitati tutti gli ex conduttori che hanno contribuito alla sua storia, in un momento di incontro e memoria collettiva. Tra i nomi legati a questa esperienza sarà ricordata anche la figura di Pierino Fusco, protagonista di una stagione fondamentale della comunicazione territoriale.
Nata come emittente radiofonica, Radio Caserta Nuova si è evoluta nel tempo fino a diventare anche esperienza televisiva, rappresentando una delle prime grandi scommesse mediatiche locali.
Il patron Enzo Di Nuzzo sottolinea:
“Radio Caserta Nuova è stata una scommessa vinta quando ancora parlare di comunicazione locale era una sfida vera. È nata come radio in un’epoca pionieristica e ha saputo trasformarsi nel tempo. Celebrare questi 50 anni significa rendere omaggio a chi ha creduto nella forza dell’informazione come servizio alla comunità e come strumento di crescita culturale.”
L’evoluzione del Festival secondo il patron
Il patron Enzo Di Nuzzo ripercorre anche la trasformazione del festival nel tempo. Nei primi anni di vita, tra il 1974 e il 1976, il Pierino d’Oro registrava numeri straordinari, con oltre 100 concorrenti e serate che si concludevano nelle prime ore del mattino, spesso alle quattro, in un clima di entusiasmo popolare e partecipazione spontanea.
“Oggi il contesto è cambiato – afferma Di Nuzzo –. I ragazzi hanno strumenti formativi più strutturati, come le scuole di canto, che svolgono un ruolo importante nella crescita tecnica. Tuttavia, in alcuni casi si tende a proteggere eccessivamente i giovani dalle competizioni, temendo interpretazioni sbagliate dei risultati.”
“Ma la gara – prosegue – non è un giudizio definitivo. È un passaggio fondamentale, come nello sport. Serve a formare il carattere, a sviluppare la presenza scenica e a migliorare la consapevolezza artistica. Senza confronto non c’è crescita.”
“Il Pierino d’Oro – conclude Enzo Di Nuzzo – è molto più di un concorso. È una storia collettiva che attraversa generazioni e che continua a rinnovarsi ogni anno. È un luogo dove i sogni dei giovani diventano esperienza, dove la memoria incontra il futuro e dove la musica diventa linguaggio universale. Finché ci sarà un ragazzo pronto a salire su quel palco, il Pierino d’Oro continuerà a vivere.”
