Dieci concerti in meno di un mese, oltre centomila spettatori e un legame che, anno dopo anno, sembra diventare sempre più forte. Si è chiusa ieri sera, nella spettacolare cornice di piazza Carlo di Borbone, la lunga maratona casertana di Gigi D’Alessio, protagonista assoluto di una delle pagine più significative dell’estate campana. L’ultima serata ha avuto il sapore delle grandi occasioni. Non solo perché ha rappresentato il decimo appuntamento consecutivo alla Reggia di Caserta, ma anche perché è coincisa con una data speciale per il cantautore napoletano: il suo onomastico, celebrato insieme a migliaia di fan accorsi da tutta Italia nel giorno della Festa della Musica. Più che una serie di concerti, quella andata in scena nelle ultime settimane è stata una vera e propria residenza artistica. Ogni sera la monumentale piazza antistante la Reggia si è trasformata in un gigantesco teatro a cielo aperto, capace di richiamare spettatori da Campania, Lazio, Puglia, Calabria e da numerose altre regioni. Un fenomeno che ha confermato ancora una volta la straordinaria capacità di Gigi D’Alessio di mobilitare un pubblico trasversale, composto da famiglie, giovani, gruppi di amici e soprattutto da tantissime donne che continuano a rappresentare il cuore pulsante del suo seguito. La città ha vissuto queste settimane come un grande evento collettivo. I locali del centro storico, i ristoranti, i bar e le strutture ricettive hanno beneficiato di un flusso costante di visitatori che, concerto dopo concerto, hanno animato le strade del capoluogo. In molti hanno scelto di arrivare nel pomeriggio per visitare il centro cittadino, cenare nei locali della zona e poi raggiungere la Reggia per lo spettacolo serale. L’impatto economico è stato evidente. Alberghi e bed and breakfast hanno registrato un incremento delle presenze, mentre le attività commerciali hanno potuto contare su un movimento che raramente si registra con tale continuità. Non sono mancati, tuttavia, alcuni problemi organizzativi, soprattutto sul fronte della sosta e della gestione dei parcheggi, tema che ha generato polemiche e lamentele tra i visitatori nelle prime serate della rassegna. Resta però il dato più significativo: Caserta è riuscita a ospitare una delle più grandi residency musicali mai realizzate nel Mezzogiorno, trasformando la Reggia non solo in uno straordinario patrimonio storico e culturale, ma anche in un contenitore capace di attrarre grandi numeri e importanti ricadute economiche. La chiusura del ciclo di concerti di D’Alessio non segna però la fine della stagione. L’undicesima edizione di “Un’Estate da BelvedeRe – Reggia Session” prosegue con un calendario ricco di appuntamenti destinati a richiamare migliaia di spettatori. Nei prossimi giorni toccherà ai Modà e successivamente ad Alessandro Siani, in una programmazione che punta a superare il traguardo dei 400mila spettatori complessivi. L’impressione, al termine di queste dieci serate, è che il vero vincitore sia stato il connubio tra musica e territorio. Perché al di là dei numeri, dei sold out e degli incassi, la lunga permanenza di Gigi D’Alessio ha restituito a Caserta l’immagine di una città capace di essere protagonista e attrattiva, dimostrando che la Reggia può diventare sempre di più uno dei grandi palcoscenici dell’estate italiana.
