CASERTA – La prima prova della Maturità 2026 si è chiusa anche a Caserta e provincia dopo sei ore di concentrazione, silenzio e tensione. All’uscita dalle scuole, però, l’atmosfera è cambiata rapidamente: abbracci, risate nervose, cellulari subito in mano e il bisogno immediato di confrontarsi sulle tracce svolte. «Non ci credo che è finita la prima prova» dice Marco, ancora con lo sguardo stanco ma già più leggero. «Quando ho aperto il plico mi è salita l’ansia, poi però mi sono concentrato e ho iniziato a scrivere senza fermarmi». Le scelte, come sempre, hanno diviso i maturandi. «Io ho fatto il testo argomentativo su Saragat – racconta Luca – perché era quello più lineare. Non volevo rischiare con la poesia, anche se Pavese era davvero interessante». Sulla stessa linea Giulia: «La poesia era bellissima, ma mi ha bloccata. Ho preferito qualcosa che potevo strutturare meglio». Tra le tracce più gettonate anche quella di attualità. «Ho scelto la traccia sulla scienza e la capacità di stupirsi – spiega Francesca – perché mi dava più libertà. Dopo mesi di studio avevo bisogno di scrivere qualcosa di mio, più personale». Per Davide, invece, la scelta è stata più riflessiva: «Ho fatto il tema sull’impegno quotidiano. Mi sembrava la traccia più concreta, quella più vicina alla nostra vita». Non manca chi esce con sensazioni contrastanti. «Non so se ho fatto bene o male, ma ho scritto fino all’ultimo minuto» racconta Antonio ridendo. «Il problema è sempre il tempo: quando inizi a entrare davvero nel tema, ti accorgi che manca pochissimo». Tra i gruppi che si formano fuori dagli istituti, il confronto è immediato: chi rilegge mentalmente le tracce, chi cerca conferme, chi prova a tirare un sospiro di sollievo. «Ora non voglio più sentire la parola “tema” per qualche giorno» scherza Elena, mentre si allontana con gli amici. Nonostante l’ansia della vigilia, il clima generale è quello di una prova affrontata con concentrazione e, per molti, anche con una certa lucidità. «È andata – dice Sara prima di andare via – adesso pensiamo alla prossima». Il pensiero è già alla seconda prova di venerdì, diversa per ogni indirizzo. Ma per qualche ora, a Caserta, resta soprattutto una sensazione condivisa: il primo grande ostacolo della maturità è alle spalle.
