Nel capolinea di Air Campania a Vairano Scalo la situazione appare paradossale: la struttura non è ancora ufficialmente aperta, eppure è già pienamente “operativa”… nel caos. L’area, che dovrebbe diventare un punto organizzato per la gestione dei bus del trasporto pubblico, si presenta invece come un parcheggio selvaggio a cielo aperto. Auto lasciate ovunque, spazi occupati senza alcuna logica e mezzi pubblici che si ritrovano bloccati in un luogo che, sulla carta, non dovrebbe nemmeno essere ancora utilizzato. Il tutto in un contesto surreale: un capolinea non ancora attivo, senza presidio e senza controlli, che sembra però già aver sviluppato il suo personale “regolamento interno”: chi prima arriva, parcheggia. E mentre qualcuno trasforma l’area in un parcheggio improvvisato, ci sono gli autisti. Quelli veri.Quelli che si svegliano all’alba, quando la città è ancora ferma, e iniziano turni lunghi, complessi e pieni di responsabilità. Persone che garantiscono ogni giorno un servizio pubblico essenziale, rispettando orari e norme senza eccezioni. Tra queste, anche la disciplina europea sui tempi di guida e riposo: il cronotachigrafo (regolamenti UE 165/2014 e 561/2006), che impone pause obbligatorie dopo ore di guida per motivi di sicurezza. Regole giuste, necessarie. Ma che assumono un sapore amaro quando il mezzo non può muoversi perché il capolinea, ancora non aperto, è già diventato terreno libero per parcheggi senza controllo. Il risultato è un cortocircuito evidente: chi lavora per garantire ordine e servizio pubblico si ritrova immerso nel disordine proprio nel punto che dovrebbe rappresentare organizzazione ed efficienza. E la domanda, a questo punto, resta semplice: com’è possibile che una struttura non ancora ufficialmente aperta sia già fuori controllo?
