Ancora una ferita ambientale nell’Agro aversano. Diverse auto di presunta provenienza furtiva, molte delle quali cannibalizzate o ridotte in pezzi, insieme a cumuli di rifiuti pericolosi e materiali di scarto abbandonati nelle campagne al confine tra Casapesenna e San Cipriano d’Aversa.
La scoperta è avvenuta il 16 maggio 2026 durante un monitoraggio ambientale effettuato dai volontari dell’associazione D.E.A., impegnati da tempo in attività di controllo e tutela del territorio. L’area interessata si trova in agro di San Cipriano d’Aversa, a ridosso del confine con Casapesenna, in una zona adiacente a terreni agricoli.
Secondo quanto documentato dai volontari, sul posto erano presenti diverse carcasse di autovetture, alcune completamente smontate, altre prive di numerosi componenti meccanici e di carrozzeria, circostanza che farebbe ipotizzare una provenienza furtiva dei mezzi.
Oltre ai veicoli abbandonati, nell’area sono stati rinvenuti numerosi rifiuti speciali e potenzialmente pericolosi: materiali contenenti verosimile amianto, in parte frantumato dal passaggio di mezzi agricoli, serbatoi IBC da 1000 litri, membrane bituminose, plastica, tubi per irrigazione tagliati, materassi, cartongesso, gommapiuma e altri scarti di varia natura.
Una situazione che desta forte preoccupazione sotto il profilo ambientale e sanitario, soprattutto per la vicinanza dei rifiuti ai campi coltivati. I volontari chiedono ora un intervento immediato delle autorità competenti per mettere in sicurezza l’area, avviare la bonifica e verificare eventuali responsabilità legate sia all’abbandono illecito dei rifiuti sia alla presenza delle auto sospette.
L’ennesimo episodio che conferma come alcune aree dell’Agro aversano continuino a essere utilizzate come discariche abusive a cielo aperto, con pesanti conseguenze per il territorio e per la salute pubblica.
