La scuola media Ruggiero
A quasi otto mesi dalla chiusura, la scuola media “Ruggiero” di via Trento, a Caserta, versa in uno stato di forte abbandono. Alberi caduti, vegetazione incontrollata, finestre lasciate aperte, ingressi ostruiti e la presenza di ratti stanno alimentando la preoccupazione di famiglie e residenti del quartiere Acquaviva, soprattutto in vista dell’arrivo dell’estate.
L’istituto era stato chiuso nell’ottobre scorso dopo il ritrovamento di una colonia di topi all’interno della struttura. Gli studenti furono trasferiti temporaneamente in altri plessi scolastici cittadini, mentre il Comune aveva previsto la demolizione e ricostruzione dell’edificio grazie a un finanziamento Pnrr da oltre due milioni di euro. Tuttavia, i lavori non sono mai iniziati e nel frattempo sono scaduti i termini previsti dal programma di finanziamento.
Con il passare dei mesi il degrado dell’area è aumentato, alimentando timori non solo per le condizioni igienico-sanitarie ma anche per la sicurezza della zona. Alcuni residenti segnalano infatti la presenza di insetti e roditori anche nei pressi delle abitazioni vicine alla scuola, mentre cresce la richiesta di interventi urgenti di derattizzazione e bonifica.
Il futuro della “Ruggiero” sarà al centro di un’assemblea pubblica promossa dal comitato Città Viva, in programma nella sede di via Volturno. L’obiettivo è sollecitare risposte concrete sul destino dell’istituto e chiedere alle istituzioni un piano di recupero per la scuola e per l’intero quartiere.
Dal Comune fanno sapere che gli uffici stanno cercando nuove linee di finanziamento per rilanciare il progetto, che coinvolgerebbe anche il vicino PalaVignola, anch’esso fermo nonostante i fondi inizialmente previsti dal Pnrr. Intanto cittadini, genitori e attivisti continuano a chiedere interventi immediati per evitare un ulteriore peggioramento della situazione.
