È stata disposta l’esecuzione dell’autopsia sul corpo di Vincenzo Iannitti, 20 anni, originario di San Castrese, frazione di Sessa Aurunca, trovato morto in circostanze violente. L’esame sarà svolto nei prossimi giorni presso l’Istituto di medicina legale di Caserta da un’équipe di specialisti nominata dalla Procura.
Parallelamente, nella giornata del 28 aprile, i genitori del giovane sono stati sottoposti a prelievi biologici utili agli accertamenti genetici, alla presenza di un consulente tecnico incaricato dalla parte civile.
Le indagini proseguono per chiarire le dinamiche e il possibile movente dell’omicidio, per il quale risulta indagato Victor Uratoriu, 19 anni, amico della vittima. Durante l’interrogatorio davanti al giudice per le indagini preliminari, l’indagato avrebbe avanzato una versione legata a presunti traffici di stupefacenti e a un contesto di pressioni e richieste estorsive, ma tali dichiarazioni non troverebbero riscontro negli elementi raccolti dagli investigatori, che stanno seguendo piste differenti.
Le verifiche dei carabinieri stanno infatti delineando un quadro diverso, nel quale l’indagato avrebbe avuto contatti pregressi con ambienti legati allo spaccio anche al di fuori della regione. Sono inoltre in corso ulteriori accertamenti tecnici e nuovi sopralluoghi sul luogo in cui si sarebbe consumato il delitto.
A Uratoriu vengono contestati i reati di omicidio volontario aggravato da motivi futili e occultamento di cadavere.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, tra i due sarebbe nata una discussione degenerata rapidamente in violenza: la vittima sarebbe stata colpita alla gola con un’arma da taglio e successivamente il corpo sarebbe stato nascosto in uno spazio nascosto dell’edificio, dopo essere stato rimosso dal luogo dell’aggressione. In seguito, l’indagato avrebbe anche tentato di depistare le ricerche, fornendo informazioni fuorvianti e partecipando inizialmente alle attività di ricerca del giovane scomparso.
Le indagini hanno inoltre evidenziato la presenza di registrazioni di videosorveglianza che mostrerebbero i due insieme poco prima della scomparsa e l’uscita dell’indagato dall’abitazione senza la vittima.
