Pillole di Storia Sanleuciana. Le otto statue ( oggi ne risulta una mancante, con un loculo vuoto) disposte sulla facciata dell Chiesa della Vaccheria, nel corso degli anni, sono state oggetto di particolari attenzioni. Nel documento datato 30 maggio 1816, il parroco di San Leucio, Camillo Retrosi, in qualità di responsabile di quella Chiesa, suggeriva all’Intendente della Colonia, Duca di Miranda, di procedere alla sostituzione di cinque statue di gesso per uniformarle alle altre tre che erano fatte di creta cotta. La ragione era dovuta al fatto che il gesso si deperiva facilmente di fronte alle intemperie. Dovendosi svolgere, a breve, la Festività del 2 Luglio, sarebbe stato opportuno sostituirle con delle nuove fatte con il medesimo materiale delle altre tre. Mancando, però, il tempo necessario per la creazione delle stesse, si potevano riadattare alla meglio le vecchie in gesso, onde poter svolgere compiutamente la Festività del 2 Luglio. Successivamente si sarebbe potuto, con calma, procedere alla sostituzione. E così fu. Dopo l’approvazione del Sovrano, nel corso dell’anno 1817, furono commissionate allo scultore D. Domenico Masucci, tre statue rappresentanti il Profeta Geremia, S. Matteo e S. Giovanni Evangelista, allo scultore D. Angelo Solaro, altre due statue rappresentanti San Pietro e S. Paolo. Una volta pronte, furono sistemate dal Capo Mastro, Andrea Bazzanini per “mettitura in opera” delle statue. La somma spesa fu, in totale, di 361 ducati. Quelle sette che oggi si vedono, credo siano le stesse di cui si scrive nella documentazione visionata ( Fonte Archivio di Stato Caserta, Amministrazione San Leucio fasc 22 / 24 bis)
