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A Caserta torna il tema della sicurezza urbana e della manutenzione delle infrastrutture. In via S. Antida, un cavo dell’illuminazione pubblica si è spezzato finendo contro la facciata di un edificio dove vivono diverse famiglie, tra cui bambini. Una situazione che i residenti definiscono pericolosa e che riaccende le polemiche sulla scarsa tempestività degli interventi.
La segnalazione riguarda un filo dell’impianto di illuminazione ormai deteriorato che, cedendo, è rimasto appoggiato al fabbricato. Non solo: nella stessa strada è presente anche un vero e proprio “ponte” di cavi elettrici che attraversa la carreggiata a un’altezza considerata troppo bassa. Un dettaglio tutt’altro che secondario, perché un mezzo leggermente più alto del normale potrebbe facilmente urtarli.
I cittadini spiegano di aver già segnalato il problema agli enti competenti, ma senza risultati concreti. Da qui la decisione di rendere pubblica la situazione sui social, spesso l’unico strumento capace di accelerare interventi che altrimenti rischiano di restare fermi tra segnalazioni e burocrazia.
L’appello è rivolto direttamente al Comune di Caserta e ai commissari di governo che amministrano la città, oltre che alla società responsabile della rete elettrica, affinché intervengano con urgenza per mettere in sicurezza la zona e risolvere definitivamente il problema dei cavi.
I cittadini sottolineano anche un altro punto: la collaborazione da parte dei residenti non manca, ma chi ha la responsabilità degli interventi deve garantire risposte rapide quando si tratta di sicurezza pubblica.
Intanto in via S. Antida resta la preoccupazione. Perché quando un cavo elettrico penzola a pochi metri dalle case e sopra una strada trafficata, la domanda che molti si pongono è sempre la stessa: bisogna aspettare che succeda qualcosa prima di intervenire?
