Nuovo spettacolo teatrale al cinema teatro Città di Pace di Caserta che vedrà replicare per tre giorni, Venerdì 10 e Sabato 11 aprile alle ore 20.00 e Domenica 12 aprile ore 18.00, un’opera del t𝘦𝘢𝘵𝘳𝘰 𝘥𝘪 𝘌𝘥𝘶𝘢𝘳𝘥𝘰.
LA paura numero uno di Eduardo De Filippo per la regia Domenico Palmiero si avvale di un cast molto interessante e di voci fuori campo, con una scelta narrativa interessante.
Di grande attualità, la storia affronta indirettamente attraverso un’amore come sia facile ingannare o travisare i fatti da un semplice annucio radio. Amalogamente ad Orson Wels, che nel 1938 spaventò gli americani con una trasmissione radiofonica che raccontava di una invasione aliena in diretta radio, questa storia parla invece dello scoppio di una terza guerra mondiale. Ricca di colpi di scena, come sempre Edoardo analizza l’animo e il comportamento umano con una storia che da riflettere.
Capace di anticipare i tempi ancora una volta, Edoardo scrisse questa commedia nel 1950, pochi anni dopo Napoli milionaria.
Trama ( fonte Wikipedia)
Matteo Generoso rende impossibile la vita dei suoi familiari, ossessionato dalla paura dello scoppio della terza guerra mondiale. La moglie Virginia, esasperata, si rivolge al fratello Arturo che escogita una trovata: organizza un finto giornale radio nel quale si annuncia lo scoppio della tanto paventata guerra. Tranquillizzato dalla realizzazione del suo timore ossessivo, Matteo riesce finalmente a guardare avanti, e acconsente al matrimonio della figlia Evelina con il giovane Mariano Conforto.
Però per un tragico errore anche Luisa, la madre di Mariano, si convince, malgrado le successive spiegazioni di Virginia, che sia effettivamente scoppiata un’altra guerra: la donna, che aveva perso il marito e il figlio maggiore nei precedenti conflitti, è morbosamente legata a Mariano, e all’idea che possa partire anche lui per la guerra lo mura letteralmente vivo in uno stanzino, intenzionata a farlo uscire soltanto alla fine del conflitto.
Dopo un certo tempo Mariano riesce in qualche modo a fuggire dalla sua prigione e a sposare Evelina. Luisa, apparentemente, accetta la realtà, ma, anche a causa del matrimonio del figlio, resta frustrata nel suo feroce e irrazionale amore materno, e cerca di alleviare il suo dolore dedicandosi alla confezione di marmellate e di frutta sciroppata. Se i figli, infatti, sono destinati a crescere e ad allontanarsi dalla madre, le marmellate possono essere chiuse a chiave in un armadio senza ribellarsi, possono essere possedute senza manifestare nessuna volontà, quindi in definitiva gratificano maggiormente la cieca possessività di Luisa.
Cast
Domenico Palmiero, Rosaria Salzano, Nunzia d’Aiello, Giuseppe Congestrì, Iris Golino, Mattia Serino, Rosanna Grillà, Antonio Del Prete, Salvatore Cembrola, Francesca Dell’Aversana, Emilia Rocco
Dario Nazzaro, Biagio Pastore, Michele Sparaco, Giovanni Del Prete, Consiglia Cianci, Pietro Migliore e si avvale della 𝘷𝘰𝘤𝘦 𝘥𝘪 Lello Cirella e Antonio Lippiello.
Inoltre:
Assistente alla regia Iris Golino
Direttore di scena Giovanni Del Prete
Scenografia Domenico Palmiero Liceo Artistico San Leucio
Regia audio e luci Daniele Barba
Costumi Serena Ascione
Realizzazione scene Giovanni Santonastaso per MC Passione Legno
Direttore di produzione Nunzio Tedesco
Responsabili di sala Daniela Merenda, Francesca Raucci
Trucco Maria Palmiero
Trasporti Pasquale Del Prete
Assistente di scena Valentina Del Prete
Disegno di copertina Serena Ascione
Info e prenotazioni
FABIOLA 328 320 4632 – 371 426 5947 (solo Whatsapp) – 348 41 64 326
