A Caserta ormai lo sanno tutti: basta un po’ di pioggia e le strade diventano fiumi, mentre le auto si trasformano in barchette alla deriva. Ieri, poi, è arrivato il vento a completare il quadro: alberi sradicati, pali della luce abbattuti e cartelli stradali in modalità “giocattolo caduto dal cielo”.
I cittadini hanno ormai sviluppato superpoteri: schivare rami, evitare pozzanghere gigantesche e guidare tra semafori oscurati da pali caduti. Qualcuno ha persino pensato di iniziare a vendere gilet salvagente all’uscita delle scuole.
Eppure basterebbe davvero poco per evitare il caos: manutenzione delle strade, potature regolari, controlli sui pali della luce. Ma a Caserta, sembra che queste siano idee da fantascienza, roba da “altro pianeta”.
Ieri, mentre la città tremava tra vento e pioggia, i passanti si chiedevano se si trovassero a Caserta o sul set di un film catastrofico a budget zero. Per non parlare della logistica urbana: ogni temporale sembra un evento straordinario, ogni folata di vento un’emergenza nazionale.
Insomma, a Caserta non serve l’allerta meteo: basta aprire l’ombrello e pregare di non essere travolti da un albero o da un palo della luce. Chi vive qui lo sa: tra pioggia e vento, la città è un vero e proprio parco avventura, e l’amministrazione? Beh… probabilmente impegnata a fare… altro.
