Era il 1776 quando Ferdinando IV di Borbone trasformò un insediamento produttivo in un esperimento sociale, economico e culturale senza precedenti: la Real Colonia di San Leucio, 250 anni di vita. Oggi a 250 anni di distanza, quel modello di umanesimo produttivo è stato al centro del dibattito stamattina all’interno del complesso monumentale del Belvedere, una giornata che ha unito la memoria storica alla valorizzazione del patrimonio artistico della provincia di Caserta. La Real Colonia di San Leucio ha celebrato i 250 anni. La celebrazione è avvenuta in presenza degli eredi dinastici del ramo italo-francese della Casata del Borbone delle Due Sicilie. Importante stamattina all’evento la presenza del principe Carlo, Duca di Castro, con la sua consorte, la principessa Camilla, e sua sorella principessa Beatrice. A fare gli onori di casa il presidente della Fondazione Orizzonti Giuseppe Menniti: << La presenza delle Altezze reali stamattina, è la testimonianza umana di un forte legame ancora esistente con l’intera comunità>>. L’evento di stamattina è stato importante perché oltre alla partecipazione di tutte le autorità civili, imprenditoriali, associative, culturali, militari della città di Caserta, ha visto poi al centro del dibattito, l’esperienza sociale d’avanguardia nata per la volontà borbonica. Il modello della comunità leuciana non rappresenta solo la seta e la manifattura d’eccellenza, San Leucio era un grande laboratorio di civiltà, regolato dal ‘Codice Leuciano’. Un sistema che già, nel Settecento, anticipava temi di grande attualità, temi che oggi sono di grande importanza per la nostra società contemporanea: la parità di genere, l’istruzione obbligatoria e la tutela della salute. Un forte esempio di welfare ante litteram fondato sulla dignità del lavoro e della persona, capace di portare in tutto il mondo i pregiati tessuti leuciani nei grandi palazzi governativi. Ad aprire i lavori del convegno il professor Antonio Tisci. Dopo i saluti istituzionali della commissaria straordinaria del Comune di Caserta, della prefetta Lucia Volpe e del presidente della Fondazione Orizzonti Giuseppe Menniti, ad introdurre la platea nella argomentazioni principali del convegno lo storico e saggista Paolo Mieli. Lo storico saggista ha evidenziato ai microfoni dell’emittente televisiva Radio Caserta Tv la centralità dell’evento di stamattina: <<Considero l’evento organizzato dalla Fondazione Orizzonti nell’ambito dei festeggiamenti dell’Anno Leuciano, un fattore determinante che mira a restituire, visibilità, centralità, sul piano nazionale ed internazionale, ad un territorio che per primo in Europa diede vita ad un grande modello di ‘socialismo illuminato’>>. Una discussione importante che ha visto la partecipazione collettiva dell’intera comunità cittadina di Terra di Lavoro, un segnale di grande attenzione e di rispetto per il territorio e la sua storia. La posa della prima pietra della Real Colonia, è avvenuta proprio il 25 marzo, l’uguaglianza giuridica tra uomo e donna riconosciuta dal suo Statuto paritario e celebrata a Caserta dal 6 all’8 marzo scorso in occasione del Festival “Caserta – la città delle donne” che ha messo in luce i talenti e le eccellenze femminili, la presentazione del libro ‘Storie operaie’ di Fosca Pizzaroni, che racconta la storia delle lavoratrici impegnate nelle fabbriche seriche di San Leucio tra il 1950 e il 2018, sono tutte tessere di un puzzle con lo scopo di offrire una importante narrazione del territorio. << La giornata di oggi verrà scritta nei libri di storia contemporanea del capoluogo casertano, siamo pronti a celebrare l’eredità, ma soprattutto l’identità storica che San Leucio ci ha consegnato- ha dichiarato ai microfoni di Radio Caserta Tv il presidente Menniti- siamo pronti a raccogliere questo lascito con la promessa di costruire un futuro che sia all’altezza di valorizzare l’intero patrimonio artistico dei nostri Beni culturali in provincia di Caserta. Tanto scetticismo sul rilancio del borgo di San Leucio, nessuno credeva che gli avvenimenti dell’epoca nel 2024 potessero dare una svolta. Oggi c’è tanta ammirazione, finalmente possiamo dirlo che la strada del cambiamento è tracciata. Le persone si stanno rendendo conto delle grandi capacità ed opportunità che San Leucio e Caserta offrono per dimostrare al mondo intero un nuovo grande modello di vita basato sulla parità di genere, sui diritti, bellezza, tematiche sociali e cultura. Oggi uniamo le forze, candidiamo la nostra città a punto di riferimento internazionale>>. Durante la cerimonia sono stati consegnati agli eredi storici delle famiglie seriche targhe celebrative dell’evento, un segnale di grande attenzione e di rispetto verso la classe imprenditoriale del territorio casertano. Presentato anche il progetto visivo ‘ID San Leucio’, una indagine tecnica e antropologica sulla contemporaneità del sito, attraverso gli scatti del fotografo Antonio Biasiucci che ha offerto alla platea una significativa riflessione sull’identità del luogo. In conclusione anche la presentazione dell’associazione ‘Amici di San Leucio’ per contribuire alla valorizzazione culturale della Real Colonia.
