Quella che doveva essere un’opera strategica per migliorare la viabilità locale si è trasformata, nel corso degli anni, in un simbolo di ritardi e degrado. La bretella prevista nell’area di San Leucio, progettata nel 2020 con un tempo di realizzazione stimato in circa 200 giorni, oggi resta incompiuta dopo oltre sei anni dall’avvio dei lavori. Il cantiere è fermo da tempo e l’area si presenta in stato di abbandono, con rifiuti sparsi, materiali edili accatastati e segni evidenti di incuria.
Secondo quanto denuncia il Comitato di quartiere San Leucio Vaccheria, l’opera mai conclusa sarebbe ormai utilizzata come deposito improvvisato di materiali da parte di alcune ditte impegnate in altri lavori. Transenne, blocchi di cemento e matasse di fibra ottica occupano quello che doveva diventare un nuovo collegamento viario destinato a migliorare la mobilità della zona.
Nel giugno del 2020 l’amministrazione comunale di Caserta aveva annunciato l’avvio di un progetto pensato per rendere più accessibile e attrattiva l’area di Piazza della Seta, nodo di collegamento tra diversi comuni e il complesso monumentale del Belvedere, inserito nel sito Unesco. Le promesse, però, non si sono tradotte in risultati concreti: oltre alla bretella mai completata, anche marciapiedi e strade della zona risultano oggi in condizioni peggiori rispetto al passato.
I residenti segnalano marciapiedi dissestati, radici degli alberi che sollevano l’asfalto, panchine danneggiate e tombini ostruiti. In alcuni punti restano pali metallici inutilizzati e resti di strutture tagliate che sporgono dal suolo, rappresentando un pericolo per i passanti.
La preoccupazione riguarda anche la sicurezza. Nei pressi dell’asilo della zona, alcuni alberi ormai secchi rischiano di crollare, mentre dal manto stradale sarebbe emersa una canalina contenente cavi elettrici ad alta tensione. A ciò si aggiunge la presenza di rifiuti lungo la strada che conduce al vecchio Casino e la situazione irrisolta della voragine in Piazza della Seta, ormai presente da anni e diventata un ricettacolo di immondizia e animali.
I cittadini del quartiere chiedono interventi urgenti e maggiore attenzione per un’area che si trova all’interno del territorio riconosciuto patrimonio Unesco. Nel frattempo, quello che doveva essere uno spazio utile per migliorare la qualità della vita e ridurre il traffico pesante resta un cantiere abbandonato, lontano dalle promesse iniziali.
