Ancora un episodio di violenza al Pronto soccorso dell’Ospedale San Giuseppe Moscati di Aversa. Nella notte tra domenica e lunedì una dottoressa e un’infermiera sono state aggredite da un paziente all’interno del reparto d’emergenza.
La dirigente medica Ilaria Guida ha riportato le conseguenze più serie: i sanitari le hanno diagnosticato contusioni allo zigomo e alla coscia con una prognosi di sette giorni.
Secondo una prima ricostruzione, l’uomo – un 51enne proveniente da Casal di Principe – era arrivato in ospedale con il 118 per febbre e presunta dispnea. Una volta all’interno del Pronto soccorso avrebbe però iniziato a protestare con il personale sanitario chiedendo di rimuovere l’accesso venoso perché intenzionato ad andare via.
La tensione è salita rapidamente fino all’aggressione: nonostante il tentativo di contenimento da parte dei vigilanti e di altri operatori sanitari, l’uomo avrebbe colpito la dottoressa con un pugno e un calcio prima di allontanarsi di corsa dal reparto.
L’episodio riaccende i riflettori sul tema della sicurezza all’interno del presidio sanitario aversano, uno dei principali punti di riferimento per l’emergenza tra le province di Caserta e Napoli. Il Moscati registra infatti un numero molto elevato di accessi ed è secondo in Campania solo all’Ospedale Antonio Cardarelli.
Il giorno successivo all’accaduto la dirigente medica si è recata presso la caserma dei carabinieri di Aversa per formalizzare la denuncia.
Non si tratta di un caso isolato. Negli ultimi anni nel Pronto soccorso dell’ospedale aversano si sono verificati diversi episodi di aggressione ai danni del personale sanitario, segnale di una situazione sempre più delicata per medici e infermieri impegnati quotidianamente nella gestione delle emergenze.
