Probabilmente non tutti conoscono l’esistenza di un parco avventura nella città di Caserta. 178 m di puro divertimento fatto di ruscelli, stagni, percorsi ad ostacoli con il rischio gratuito di infortuni. Ma procediamo con ordine. Stiamo parlando del sottovia Maria Amalia di Sassonia, la moglie di Carlo di Borbone che da viale Ellittico spunta su Viale Carlo III. Il percorso pedonale è contraddistinto da sporcizia e un marciapiedi ormai con polvere e fango di serie. Appena si scende nel sottopasso subito il primo colpo d’occhio: a sinistra mattoni totalmente crollati, guardrail divelti, paratie di sostegno sfondate e un simpatico ruscello che ormai si sta trasformando in un vero e proprio fiume. La curva è una trappola perché le macchine che sfrecciano sono costrette ad attraversare il rivolo d’acqua frenando solo all’ultimo momento. Ma il bello deve ancora arrivare perché la sorgente naturale sta completamente allagando la carreggiata. Più avanti si è cercato di mettere in guardia i poveri automobilisti con una transenna per evidenzia una voragine ormai riempita d’acqua che sulla destra risulterebbe fatale per copertoni, ammortizzatori e sospensioni delle autovetture. Ma il giro in giostra non è ancora concluso perché mentre le macchine devono rallentare per evitare l’acquaplaning, ci ritroviamo nell’area pedonale con cabine dell’illuminazione aperte, fili in vista e sporcizia che dominano la scena. Il percorso ad ostacoli prosegue tra una parte di muro ormai caduta, erbacce, la pavimentazione che ha ceduto diventando una botola segreta che potrebbe portare in luoghi oscuri e inesplorati. Uno scenario avvilente, l’ennesimo di una città lasciata in balia di sé stessa senza manutenzione e con una indifferenza totale. Il sottovia Maria Carolina è un orrore che si consuma giornalmente a due passi dalla Reggia.
