Il 65° anniversario della scomparsa di Adriano Olivetti (27 febbraio 1960) viene celebrato
dall’Associazione Spille d’Oro Olivetti della Campania presso il Polo Museale di Villa Vitrone, ad un anno
dalla visita del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, per l’intitolazione di Largo Roberto Olivetti presso
l’area ASI di Marcianise.
Il Museo Dinamico della Tecnologia “A. Olivetti” di Caserta, da parte sua, propone una riflessione sulla
“visione elettronica” che fu alla base dello sviluppo industriale del territorio casertano, insieme agli studenti
dell’Istituto Tecnico Industriale “Villaggio dei Ragazzi” guidati dal DS Fausto Nardi e agli ex dipendenti
Olivetti della Campania.
Il Museo, custode della memoria dei funerali di Adriano Olivetti avvenuti il 2 marzo 1960 ad Ivrea , evento
che mobilitò 40.000 persone, sottolinea il legame indissolubile tra la dottrina olivettiana e
l’industrializzazione del Mezzogiorno, incarnata dagli stabilimenti di Pozzuoli e Marcianise.
“L’intitolazione di uno spazio pubblico a Roberto Olivetti all’interno dell’area industriale rappresenta una
corretta sistemazione della storia,” ha commentato Raffaela Pignetti, Presidente ASI. “Il recente
riconoscimento dell’ex stabilimento Olivetti di Marcianise come Bene Culturale è il frutto di un impegno
corale per sottrarre all’oblio un capolavoro di architettura e ingegno. Collaborando con il Museo Olivetti,
vogliamo che l’area ASI non sia solo un distretto produttivo, ma un luogo di identità e memoria. L’impegno
di Roberto ci insegna che l’industria senza visione culturale è destinata a restare ancorata al passato; noi
scegliamo invece di investire sulla memoria per generare nuova innovazione.”
“Roberto Olivetti non fu solo il figlio di Adriano, ma il vero motore della transizione dall’elettromeccanica
all’informatica,” ha detto Mauro Nemesio Rossi. “La targa scoperta dal Ministro Giuli lo scorso anno fu un
vero e proprio risarcimento alla memoria. Nel 1963, l’egemonia di Valletta e della FIAT scelse di tagliare il
ramo in espansione dell’azienda, vendendo la Divisione Elettronica. Si affermava che l’industria eporediese
fosse solo metalmeccanica. Oggi, attraverso il nostro Museo e l’opera di sensibilizzazione nelle scuole,
mostriamo ai giovani che la visione del figlio di Adriano era corretta. La nostra provincia è stata per anni
fonte inesauribile di un’informatica d’avanguardia. Ricordare Roberto oggi significa onorare il coraggio di
chi non ha avuto paura del progresso.”
L’inizio dell’incontro è previsto per le ore 10:30 del 3 marzo presso il Polo Museale Provinciale di Villa
Vitrone. Saranno proiettati filmati che documentano l’evoluzione dell’intelligenza artificiale, dal primo
progetto ‘Parmenide’ del 1987 per il Banco di Napoli, fino alla Programma 101, utilizzata dalla NASA per lo
sbarco sulla Luna
