PH Pro loco Cesa
Cesa ha salutato l’edizione 2026 dell’Asprinum Festival con un fine settimana all’insegna della musica e della partecipazione. Dal 2 al 4 ottobre, piazza De Gasperi è diventata il punto di riferimento della manifestazione, ospitando tre appuntamenti molto diversi tra loro ma accomunati dalla voglia di stare insieme e vivere il centro cittadino.
99 Posse, il festival parte con energia
Il primo appuntamento è stato affidato ai 99 Posse. La band napoletana ha portato sul palco la propria inconfondibile miscela di rap, reggae e impegno sociale, coinvolgendo il pubblico presente in piazza.
Una partenza dal ritmo deciso per la parte conclusiva del festival, che nella stessa giornata ha lasciato spazio anche all’arte con l’apertura della mostra “Eredità in Fermentazione”.
Enzo Gragnaniello e la tradizione napoletana
La seconda serata ha avuto come protagonista Enzo Gragnaniello. Il cantautore napoletano ha accompagnato il pubblico attraverso il suo universo musicale, caratterizzato da una forte componente legata alla cultura e alla tradizione partenopea.
Un concerto che ha dato alla manifestazione un’atmosfera differente rispetto alla serata precedente, confermando la varietà della proposta artistica scelta per l’evento.
Roberto Colella chiude gli appuntamenti musicali
A chiudere il programma è stato Roberto Colella, che domenica 4 ottobre è salito sul palco insieme alla sua band. La sua esibizione ha rappresentato l’ultimo appuntamento musicale delle tre serate in piazza De Gasperi.
Tre artisti e tre percorsi differenti hanno così accompagnato il pubblico verso la conclusione della manifestazione, con una proposta capace di rivolgersi a generazioni e gusti diversi.
Non solo concerti
L’Asprinum Festival non si è limitato alla musica. Attorno agli spettacoli si è sviluppato un percorso dedicato alle produzioni locali, alla cultura e alle tradizioni di Cesa, con l’Asprinio a fare da elemento centrale.
Gli appuntamenti hanno permesso di valorizzare anche alcuni luoghi caratteristici del territorio, dalle alberate alle grotte tufacee, mettendo in relazione il patrimonio locale con una manifestazione pensata anche per attirare visitatori.
Un festival che cresce
Il bilancio dell’edizione 2026 racconta una manifestazione capace di coinvolgere un pubblico numeroso. Nell’arco dei nove giorni sono state registrate più di 15mila presenze complessive.
Un dato che conferma l’interesse verso un appuntamento che prova a costruire un legame sempre più forte tra spettacolo, territorio e tradizione. A Cesa, l’Asprinum Festival si chiude così con la musica delle ultime tre serate, ma soprattutto con l’immagine di una comunità che ha vissuto insieme giorni di festa e condivisione.
