A Caserta lo Stadio del Nuoto è chiuso da quasi un anno per mancanza del certificato antincendio e i lavori non sono ancora stati programmati dalla Provincia. A pagarne il prezzo sono soprattutto le centinaia di ragazzi autistici che lì svolgevano attività sportiva in un contesto inclusivo e con istruttori formati.
Molte famiglie sono state costrette a spostarsi tra San Nicola la Strada e Santa Maria Capua Vetere, spesso senza trovare personale specializzato. Alcuni genitori entrano in acqua per evitare regressioni, altri segnalano passi indietro nel comportamento dei figli. C’è anche chi ha dovuto cambiare sport.
Le associazioni sportive sono ferme e rischiano di perdere la convenzione in scadenza a giugno. Nonostante un’intesa con la Federazione Italiana Nuoto, manca ancora un cronoprogramma dei lavori. Le famiglie sperano nella riapertura, ma denunciano un grave ritardo e si sentono abbandonate.
