La 54°edizione del Settembre al Borgo 2026, ha ospitato ieri sera nella splendida location del Borgo medievale Enzo Gragnaniello con il suo nuovo concerto ‘Veleno, Mare e Ammore’, prodotto da Area Live. Gragnaniello con la sua voce intensa e profonda, ha presentato un repertorio che ha abbracciato l’amore, il dolore, e la speranza, elementi centrali della sua poetica artistica. Accompagnato da Piero Gallo alla mandolina, Erasmo Petringa al violoncello e basso, e Marco Caligiuri alle percussioni, l’artista partenopeo ha offerto un’esperienza sonora che ha unito la tradizione napoletana a sonorità mediterranee, emozionando l’intero pubblico presente ieri sera nella location di Casertavecchia. Nato a Napoli nel 1954, Gragnaniello ha iniziato la sua carriera nei Quartieri Spagnoli, componendo le sue prime canzoni all’età di 18 anni, ispirate alle storie degli emarginati e alla vita quotidiana della sua città. Nel 1977 ha fondato il gruppo ‘Banchi Nuovi’, legato al movimento dei Disoccupati Organizzati, e nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui quattro Targhe Tenco come miglior album in dialetto. Una serata emozionante quella di ieri sera, un concerto intenso e viscerale, tra sonorità mediterranee, poesia, memoria e passione. Le canzoni di Enzo Gragnaniello attraversano amore, rabbia, lontananza, speranza e il legame profondo con Napoli, in un live capace di essere allo stesso tempo intimo e dirompente. Un concerto che ti lascia il segno, nelle sue canzoni si raccontano anche vita storie e visioni che si legano a tematiche di attualità: il razzismo come larva che si insinua nelle coscienza, la nostalgia di chi lascia la propria terra, la solitudine delle donne abbandonate, il bene respinto e dimenticato, l’introspezione che diventa ricerca interiore, fino all’invito più autentico: imparare ad amare, se stessi, ma soprattutto imparare ad amare gli altri. Sempre e comunque, Napoli al centro di tutto. L’artista si è detto soddisfatto del suo lavoro musicale, ed ha lasciato ai microfoni di Radio Caserta Tv un concetto importante sull’ultimo album presentato ieri sera in concerto: “L’esplorazione della mia musica è sempre importante, bisogna sempre conoscere, ma soprattutto mettere con grande attenzione alla conoscenza umana le nostre emozioni musicali. Le emozioni profonde di ogni artista sono la base essenziale del nostro lavoro. Le mie canzoni sono il simbolo di riscatto di chi lascia la propria terra, il simbolo di ogni rinascita. Napoli è la mia musa ispiratrice e il filo conduttore di ogni brano e riflessione umana. ‘Veleno, mare, e ammore’, ha segnato la storia della musica italiana, il suo percorso si distingue per coerenza, autenticità, e libertà espressiva.” Il concerto di Casertavecchia ha rappresentato un momento di particolare intensità all’interno del cartellone di Settembre al Borgo, offrendo al pubblico l’occasione di vivere un’esperienza musicale che va oltre il semplice intrattenimento. “Veleno, mare, e ammore” è un invito ad ascoltare, a sentire e a riconoscersi in una musica che parla di umanità, libertà, memoria e futuro, in perfetta sintonia con lo spirito del festival.
