CASERTA – Musica, urla, schiamazzi e presenze fino a notte fonda. È questa la situazione che, secondo le segnalazioni raccolte tra i residenti di via G.M. Bosco e del Parco Gabriella, si ripeterebbe con sempre maggiore frequenza nell’area dei Campi Nike “Emanuela Gallicola”.
In alcune occasioni, raccontano gli abitanti, il rumore andrebbe avanti fino alle 2 e anche alle 3 del mattino, rendendo difficile il riposo di chi vive nelle abitazioni che si trovano a ridosso della struttura.
La protesta arriva dopo la recente riqualificazione dell’impianto sportivo comunale, realizzata con un investimento di circa 200mila euro di risorse pubbliche. Proprio per questo, i residenti chiedono che il bene venga adeguatamente tutelato e che la sua fruizione avvenga nel rispetto delle regole.
«Non siamo contro i Campi Nike e non vogliamo impedire ai giovani di utilizzarli. Chiediamo soltanto che vengano rispettati gli orari e che ci siano controlli sufficienti per garantire anche il nostro diritto al riposo», spiegano alcuni abitanti della zona.
Le segnalazioni riguardano soprattutto le ore serali e notturne. Oltre agli schiamazzi e alla musica ad alto volume, i residenti denunciano quello che definiscono un utilizzo improprio degli spazi sportivi, con l’ingresso nell’area di scooter, automobili, biciclette e altri mezzi, anche direttamente sui campi da gioco.
Un comportamento che, secondo gli abitanti, sarebbe incompatibile con la destinazione della struttura e con le normali condizioni di sicurezza che dovrebbero essere garantite all’interno di un impianto pubblico.
A rendere ancora più forte la richiesta di intervento c’è poi il ricordo di un episodio avvenuto durante lo scorso inverno. Secondo quanto riferito dai residenti, alcuni soggetti avrebbero prelevato rifiuti dai contenitori presenti nell’area e successivamente appiccato un incendio all’interno della struttura.
Un episodio che avrebbe provocato forte preoccupazione tra gli abitanti e che, a loro giudizio, dimostrerebbe la necessità di una vigilanza più efficace, soprattutto nelle ore in cui l’impianto dovrebbe essere chiuso.
«Non possiamo aspettare che accada qualcosa di più grave prima di intervenire», è il senso della protesta dei residenti, che chiedono alle istituzioni di chiarire innanzitutto quali siano gli orari ufficiali di apertura e chiusura dei Campi Nike e chi abbia il compito di verificarne il rispetto.
La domanda che viene posta è diretta: chi controlla la struttura durante la notte?
I residenti chiedono alla Polizia Municipale di Caserta, alla Commissione Straordinaria del Comune e agli uffici competenti di mettere in campo interventi concreti. Tra le richieste figurano l’indicazione pubblica degli orari di utilizzo, maggiori controlli nelle ore serali, la chiusura effettiva dell’area al termine delle attività e l’applicazione delle eventuali sanzioni previste nei confronti di chi viola le regole.
Gli abitanti chiedono inoltre che vengano effettuati gli opportuni accertamenti sugli episodi di incendio, sui possibili danneggiamenti e sull’eventuale utilizzo improprio della struttura.
La protesta, precisano i residenti, non vuole trasformarsi in una contrapposizione con i giovani.
«Vogliamo che i Campi Nike siano pieni di ragazzi, di sportivi e di famiglie. Sarebbe assurdo chiedere il contrario dopo un intervento di riqualificazione così importante. Ma utilizzare uno spazio pubblico significa anche rispettare chi vive intorno alla struttura».
Il problema, quindi, non sarebbe la presenza delle persone, ma l’assenza di limiti rispettati e di controlli in grado di farli rispettare.
«Abbiamo il diritto di dormire. Abbiamo il diritto di aprire le finestre senza essere svegliati da urla e musica nel cuore della notte. E abbiamo il diritto di sentirci sicuri nelle nostre case», affermano gli abitanti.
Sul piano normativo, le condotte rumorose e moleste, qualora ne ricorrano i presupposti, possono assumere rilevanza anche ai sensi dell’articolo 659 del Codice Penale, oltre alle ulteriori disposizioni in materia di rumore, sicurezza e utilizzo degli spazi pubblici.
Il timore dei residenti è che un investimento significativo della collettività possa perdere valore se alla riqualificazione dell’impianto non seguiranno una gestione adeguata e un sistema efficace di controllo.
«Non chiediamo privilegi e non vogliamo togliere nulla a nessuno. Chiediamo soltanto regole chiare e qualcuno che le faccia rispettare».
Ora gli abitanti attendono una risposta dalle istituzioni. I Campi Nike “Emanuela Gallicola” sono stati riqualificati per tornare a essere un luogo di sport, aggregazione e socialità. Per chi vive nei dintorni, la sfida è fare in modo che lo siano anche senza trasformare le ore notturne in una fonte quotidiana di disagio.
Perché uno spazio pubblico può essere vissuto, ma deve anche essere rispettato.
Questa versione ha un taglio più giornalistico, duro e immediato, con maggiore enfasi sulla domanda centrale: «Chi controlla i Campi Nike di notte?».
