Una veduta dello stadio del nuoto di Caserta
Da oltre un anno l’impianto di viale Gallicola è fermo. Il nodo resta la sicurezza, ma sul futuro regna il silenzio. Società sportive e cittadini aspettano risposte Le vasche sono lì. Vuote. Le corsie sono ancora al loro posto, ma da mesi non c’è più nessuno a percorrerle. Nessun atleta in acqua, nessun corso, nessuna attività. Lo Stadio del Nuoto di viale Gallicola è diventato il simbolo di un impianto pubblico che non riesce a ripartire. La piscina è chiusa dall’aprile 2025, quando lo stop alle attività è arrivato per questioni legate alla sicurezza e alla necessità di adeguare la struttura alle normative. Una chiusura che avrebbe dovuto aprire la strada agli interventi necessari per restituire l’impianto alla città. Ma il tempo è passato e la piscina è ancora chiusa. E oggi, settembre 2026, la situazione è sostanzialmente la stessa: cancelli chiusi, vasche inutilizzate e un futuro ancora tutto da chiarire. Il problema non è soltanto una piscina che non funziona. Dietro quelle porte chiuse ci sono società sportive, istruttori, atleti, famiglie e ragazzi che hanno dovuto cercare altrove spazi e strutture per continuare a praticare sport. Per una città come Caserta, perdere per un periodo così lungo un impianto di questa importanza significa mettere in difficoltà un intero pezzo dello sport locale. E mentre gli utenti aspettano, la domanda diventa inevitabile: quando riaprirà lo Stadio del Nuoto? La Provincia, proprietaria dell’impianto, deve fare i conti con un intervento che non può essere rinviato: la struttura deve essere riportata nelle condizioni necessarie per garantire sicurezza e regolarità delle attività. Ma proprio qui si concentra una delle maggiori preoccupazioni: i tempi. Il rischio è che una chiusura nata come necessità tecnica si trasformi in un’agonia senza una data certa. Nel frattempo, il degrado e l’inutilizzo non fanno che aggravare la situazione e rendere ancora più complesso e costoso il ritorno alla piena operatività. La rabbia dei club. A pagare il prezzo più alto sono anche le associazioni sportive. Per loro la piscina non è un edificio qualsiasi: è il luogo dove si allenano gli atleti, dove bambini e ragazzi imparano a nuotare, dove si preparano competizioni e si costruiscono percorsi sportivi. Una struttura ferma significa attività spostate, costi aggiuntivi e difficoltà organizzative. E intanto le vasche restano vuote. Una città che aspetta una risposta. La questione ormai non può essere liquidata come una semplice chiusura temporanea. È passato più di un anno dall’aprile 2025 e lo Stadio del Nuoto continua a non essere disponibile. Servono quindi risposte chiare: quali lavori devono essere effettuati? Quanto costeranno? Quando partiranno? E soprattutto, quando la piscina tornerà davvero a disposizione dei casertani? Perché il punto è tutto qui: non basta parlare di progetti, interventi e futuro. Servono tempi, risorse e una data di riapertura. Nel frattempo, a viale Gallicola, le opiarne lo stile. Stadio del Nuoto, vasche vuote e promesse: la piscina di Caserta è chiusa da aprile 2025. Da oltre un anno l’impianto di viale Gallicola è fermo. Il nodo resta la sicurezza, ma sul futuro regna il silenzio. Società sportive e cittadini aspettano risposte
