CASERTA – Sarà la conferenza stampa di domenica 6 settembre ad aprire ufficialmente il percorso verso la terza edizione della Casolla Experience, manifestazione dedicata alla valorizzazione del patrimonio storico, culturale e paesaggistico dei borghi pedecollinari tifatini. L’appuntamento è fissato dalle 18.30 alle 20 a Palazzo Cocozza di Montanara, a Piedimonte di Casolla, dove istituzioni, rappresentanti della Chiesa, Soprintendenza e realtà associative si confronteranno sui temi della tutela e della promozione del territorio.
L’incontro sarà l’occasione per presentare nel dettaglio il programma della manifestazione, in calendario dal 10 al 13 settembre 2026, ma anche per approfondire il significato di un progetto che punta a mettere in relazione patrimonio, comunità e nuove forme di fruizione culturale.
Alla conferenza interverranno Francesco Guida, coordinatore di Casolla Experience; Vincenzo Maraio, assessore al Turismo della Regione Campania; Mariano Nuzzo, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento; don Fernando Latino, direttore dell’Ufficio Tecnico Diocesano e Beni Culturali e vicario episcopale per il PNRR; Pietro Paolo Scalzone, in rappresentanza di Palazzo Cocozza di Montanara; e Raffaele Compagnone, presidente di UNPLI Caserta. A moderare sarà la giornalista Marilù Musto.
Il confronto sarà dedicato alle prospettive di valorizzazione dell’area pedecollinare e al ruolo che la conoscenza dei beni storici e paesaggistici può assumere nella costruzione di nuovi percorsi culturali e turistici. Casolla Experience si propone infatti non soltanto come una rassegna di eventi, ma come uno strumento per riportare l’attenzione su luoghi, tradizioni e testimonianze che costituiscono parte integrante dell’identità della comunità.
Al termine della conferenza è prevista una visita al giardino botanico di Palazzo Cocozza di Montanara. Successivamente il percorso proseguirà verso la Chiesa di San Rufo, dove i partecipanti potranno conoscere da vicino gli esiti dei recenti interventi di restauro conservativo. La giornata di presentazione diventerà così anche un’occasione concreta per entrare nei luoghi che rappresentano il patrimonio storico e culturale di Piedimonte di Casolla.
L’appuntamento è aperto alla stampa, agli operatori del settore e alla cittadinanza. Per informazioni è possibile contattare via WhatsApp Vito Vozza al 333 4075775.
Dopo la presentazione ufficiale, l’attenzione si sposterà sul programma della terza edizione della Casolla Experience, che quest’anno avrà un protagonista particolarmente significativo: l’Abbazia di San Pietro ad Montes.
Il complesso storico tornerà infatti accessibile alla comunità dopo gli interventi di recupero finanziati attraverso il PNRR. La riapertura dell’antica Abbazia rappresenterà uno dei momenti centrali della manifestazione e offrirà l’occasione per restituire alla cittadinanza uno spazio di grande valore storico e identitario.
L’idea alla base dell’edizione 2026 è quella di partire proprio da San Pietro ad Montes per costruire un percorso più ampio attraverso Casolla e Piedimonte di Casolla. Chiese, palazzi storici, piazze, vicoli, cortili e grotte diventeranno così altrettanti luoghi di incontro e di scoperta, attraverso un programma che alternerà musica, teatro, arte, visite guidate, laboratori, degustazioni e iniziative rivolte alle diverse fasce d’età.
L’inaugurazione ufficiale della manifestazione è prevista il 10 settembre proprio all’Abbazia di San Pietro ad Montes, alla presenza delle autorità civili ed ecclesiastiche. La riapertura sarà accompagnata dal convegno “Patrimonio e Restauro”, dedicato alle problematiche della tutela e della valorizzazione dei beni culturali. Al confronto prenderanno parte il soprintendente Mariano Nuzzo, esperti del settore e rappresentanti della Diocesi.
Il convegno offrirà l’occasione per partire dall’esperienza di recupero dell’Abbazia e allargare la riflessione alla necessità di preservare e rendere fruibile il patrimonio storico del territorio. L’obiettivo è infatti trasformare un intervento di restauro in un’occasione di conoscenza e partecipazione, riportando il bene all’interno della vita culturale della comunità.
La giornata inaugurale proseguirà con il vernissage della personale di Gustavo Delugan, il racconto musicale dedicato alle Paulicelle e lo spettacolo “Forza venite gente. La Storia”, realizzato dai giovani dell’Oratorio San Lorenzo.
Giovedì 11 settembre la manifestazione entrerà nei vicoli e nelle piazze di Casolla con la Neos Experience, dedicata all’arte urbana. Sono previsti workshop e la realizzazione collettiva di un murale ispirato alla memoria di Carollo. Anche il paesaggio naturale sarà parte integrante del programma, con una pratica di yoga kundalini ospitata nella suggestiva Grotta di Polifemo.
Durante la stessa giornata, Palazzo Cocozza farà da scenario a “Le forme della memoria”, un percorso teatralizzato attraverso gli ambienti storici dell’edificio. Nelle antiche grotte di tufo sarà invece proposto “Racconti in cantina”, mentre nella chiesa di San Pietro musica e videoproiezioni accompagneranno il pubblico in un’esperienza dedicata alla storia e alla suggestione dei luoghi.
A completare il programma della serata saranno “Via D’Errico Experience – Calici d’artista” e “Cortili aperti” a Piedimonte di Casolla, con artigianato, spettacoli, musica folk e proposte legate alla tradizione gastronomica locale.
Venerdì 12 settembre sarà invece dedicato soprattutto alla scoperta del patrimonio attraverso gli itinerari guidati. L’obiettivo sarà collegare l’Abbazia alle altre testimonianze storiche e architettoniche presenti nell’area, costruendo una lettura più ampia del territorio.
Le visite interesseranno l’Acquedotto Carolino, la Chiesa di San Rufo, Palazzo Cocozza e l’Abbazia di San Pietro ad Montes. Un itinerario tra epoche e testimonianze differenti, accomunate dal legame con la storia e con l’identità dei borghi tifatini.
Nel corso della giornata torneranno anche gli appuntamenti con Cortili aperti, Racconti in cantina e Calici d’artista, mentre è prevista la presentazione dell’ultimo lavoro di ricerca storica di Mariano Nuzzo.
Sabato 13 settembre, giornata conclusiva, il programma si intreccerà con la tradizione religiosa della comunità. In mattinata si svolgerà la solenne processione in onore di San Lorenzo Martire e della Madonna Addolorata, appuntamento particolarmente sentito dalla popolazione.
Nel pomeriggio spazio nuovamente alle visite accompagnate e alle attività della Neos Experience rivolte a bambini e ragazzi, con iniziative nelle quali lo sport sarà utilizzato anche come strumento di aggregazione e inclusione. Prevista inoltre la presentazione del volume “Miti e leggende del territorio tifatino” di Antimo Dell’Aquila.
La serata finale sarà caratterizzata da un programma che unirà musica, danza, teatro e linguaggi contemporanei. Sul palco salirà l’Archi Ensemble dell’Orchestra da Camera di Caserta, seguito dalla performance di danza contemporanea “Figlia della Tempesta – Danza della Libertà”.
A seguire, il live di Gnunt, con il cantautore Verrone, accompagnerà il pubblico verso sonorità più contemporanee. La chiusura della terza edizione sarà affidata a Spazio 17e, spettacolo immersivo che intreccerà musica, parola e videomapping, proponendo una rilettura del V Canto dell’Inferno di Dante con il contributo del professor Massimo Santoro.
È proprio nel rapporto tra memoria e contemporaneità che si trova uno dei tratti distintivi dell’edizione 2026. L’utilizzo di tecnologie e linguaggi artistici contemporanei all’interno di luoghi storici vuole dimostrare come il patrimonio non debba essere considerato soltanto come una testimonianza del passato, ma possa diventare uno spazio vivo, capace di accogliere nuove forme di espressione.
La Casolla Experience 2026 rientra nel più ampio progetto “Testimonianze Tifatine”, sviluppato nell’ambito della partnership tra il Comune di Caserta e la Pro Loco Tifatina APS, presieduta da Vito Maria Benito Vozza. Nata nel 2025, la Pro Loco opera per la promozione e la valorizzazione dei borghi pedecollinari tifatini, coinvolgendo Mezzano, Casolla, Piedimonte di Casolla, Staturano, Santa Barbara, Tuoro e Garzano.
Il progetto si avvale inoltre del patrocinio istituzionale del Comune di Caserta e nasce dalla volontà di costruire una rete capace di mettere insieme istituzioni, associazioni, realtà culturali e comunità locali.
Al centro della terza edizione resta dunque l’Abbazia di San Pietro ad Montes, la cui riapertura assume un valore che va oltre il semplice recupero di un edificio storico. Il ritorno alla fruizione di questo luogo rappresenta infatti l’occasione per riaccendere l’attenzione sull’intero patrimonio di Casolla e Piedimonte di Casolla.
> La manifestazione partirà dalla restituzione di un luogo alla comunità per poi attraversare il territorio e incontrare le altre testimonianze della sua storia. Un percorso nel quale monumenti, cortili, piazze, chiese e spazi della quotidianità saranno chiamati a dialogare con la musica, l’arte, il teatro e le nuove forme di comunicazione.
L’obiettivo è fare in modo che il patrimonio recuperato non rimanga un bene da osservare occasionalmente, ma torni a essere parte della vita della comunità. La conoscenza, la partecipazione e la fruizione diventano così strumenti attraverso i quali rafforzare il senso di appartenenza e creare nuove opportunità di promozione culturale e turistica.
La terza edizione della Casolla Experience si presenta quindi come un viaggio attraverso la memoria di un territorio che, partendo dai suoi luoghi più antichi, prova a costruire nuove occasioni di incontro e valorizzazione. E la riapertura di San Pietro ad Montes diventa il simbolo di questo percorso: un bene restituito alla comunità e, insieme, un punto di partenza per guardare al futuro.
