Il 1° settembre 1991 la Casertana tornava a calcare i campi della Serie B dopo 21 anni di attesa. E lo faceva nel modo più sorprendente possibile: espugnando l’Arena Garibaldi di Pisa con un incredibile 3-2. La promozione nel campionato cadetto era arrivata pochi mesi prima. Il 2 giugno 1991, al Pinto, la Casertana aveva battuto il Monopoli per 3-0, conquistando il primo posto nel girone B di Serie C1 e la promozione in Serie B. Era il coronamento di una stagione straordinaria e il ritorno dei falchetti nel calcio cadetto dopo oltre due decenni. Ma il salto di categoria imponeva subito una verifica. La Serie B era un campionato difficile, pieno di squadre blasonate e giocatori di grande livello. E la Casertana, alla prima giornata, rispose presente. L’impresa dell’Arena Garibaldi A Pisa i rossoblù partirono senza timori. La partita si sbloccò già al 4’, quando Salvatore Campilongo portò in vantaggio la Casertana. I padroni di casa reagirono e proprio allo scadere del primo tempo, al 45’, trovarono il pareggio con Diego Simeone. Nella ripresa la squadra di Adriano Lombardi tornò avanti. Al 65’, Benito Carbone trasformò un calcio di rigore per il 2-1. Il Pisa non si arrese e al 79’ Marco Ferrante ristabilì la parità. Quando sembrava ormai inevitabile il pareggio, arrivò il colpo decisivo. All’85’, ancora Campilongo. Il centravanti rossoblù firmò il definitivo 3-2, completando una doppietta che consegnò alla Casertana una delle vittorie più prestigiose della sua storia in Serie B. Un esordio da neopromossa semplicemente straordinario. Una stagione difficile, ma indimenticabile La Casertana avrebbe poi scoperto quanto fosse dura la Serie B. Il girone d’andata si chiuse con appena 15 punti e la squadra si ritrovò nelle zone basse della classifica. A dicembre Adriano Lombardi venne esonerato e sulla panchina arrivò Giuseppe Materazzi. Con il nuovo allenatore arrivò una reazione importante. Nel girone di ritorno i rossoblù conquistarono 20 punti e riuscirono a mantenere viva la speranza di salvezza fino alle ultime giornate. La permanenza in Serie B si decise nello spareggio di Ascoli contro il Taranto, il 20 giugno 1992. La partita terminò 2-1 per i pugliesi dopo i tempi supplementari e condannò la Casertana alla retrocessione. Un epilogo amaro che, però, non può cancellare il valore di quella stagione. La Casertana era tornata in Serie B dopo 21 anni e aveva affrontato il campionato con orgoglio, riuscendo anche a conquistare vittorie memorabili. E tra i protagonisti assoluti ci fu proprio Salvatore Campilongo. Campilongo, il bomber della Casertana Campilongo chiuse il campionato con 15 reti, piazzandosi al terzo posto nella classifica marcatori della Serie B 1991-92. Un risultato straordinario per un attaccante che aveva conquistato la promozione con la Casertana e che si era ritrovato protagonista anche al livello superiore. La doppietta di Pisa fu il primo capitolo di quella stagione. Due gol in una partita che rappresentava molto più di una semplice vittoria: era la dimostrazione che la Casertana poteva giocarsela anche contro avversari abituati al calcio cadetto. Quella squadra rimase in Serie B soltanto una stagione, ma lasciò un ricordo indelebile. E quando si ripensa alla Casertana del 1991-92, una delle immagini che torna inevitabilmente alla memoria è quella dell’Arena Garibaldi: i rossoblù che espugnano Pisa per 3-2 e Campilongo che firma due delle tre reti. Una pagina di storia rossoblù. Una pagina di Serie B.
