A un mese dall’ultimo episodio di vandalismo, nel borgo di San Leucio nulla sembra essere cambiato. I lavatoi storici e gli antichi abbeveratoi per cavalli devastati continuano a mostrare i segni dei danneggiamenti, mentre residenti e associazioni denunciano l’assenza di interventi concreti per mettere in sicurezza l’area. Il borgo, strettamente legato alla Reggia di Caserta e riconosciuto patrimonio UNESCO, resta così esposto al degrado e al rischio di nuovi atti vandalici. Le immagini delle strutture deturpate continuano a circolare sui social, alimentando indignazione e amarezza tra i cittadini. “Dopo le segnalazioni ci aspettavamo almeno un segnale”, raccontano alcuni residenti della zona. “Invece tutto è rimasto fermo: nessun ripristino, nessun controllo aggiuntivo, nessuna misura visibile per proteggere il sito”. Non è la prima volta che San Leucio finisce al centro di episodi simili. Negli anni il borgo ha più volte subito danni, scritte e atti di inciviltà che hanno colpito spazi pubblici e strutture storiche. Una situazione che, secondo associazioni culturali e comitati cittadini, rischia di compromettere ulteriormente un patrimonio di valore internazionale. Le richieste restano le stesse: maggiore sorveglianza, installazione di sistemi di videosorveglianza, manutenzione costante e interventi rapidi di recupero. Intanto, però, a un mese dagli ultimi danneggiamenti, il silenzio delle istituzioni pesa quanto le ferite lasciate sul borgo.
