CASERTA – «Caserta non deve essere solo la Reggia, che è importante e resta un punto fermo, ma deve saper attrarre anche per altre manifestazioni culturali». È il messaggio lanciato dalla commissaria prefettizia Antonella Scolamiero durante la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2026 di Un Borgo di Libri, svoltasi l’8 settembre all’Urban Center del Comune di Caserta.
Un intervento che ha dato alla presentazione del festival una dimensione più ampia, legando la rassegna alla necessità di valorizzare il patrimonio culturale diffuso della città e, in particolare, il borgo medievale di Casertavecchia.
Alla conferenza stampa sono intervenuti, altresì ,Luigi Ferraiuolo, ideatore e direttore di Un Borgo di Libri, Maria Giuseppina D’Ambrosio, segretaria generale del Comune di Caserta e dirigente del Servizio Cultura, e Alfredo Fontanella, funzionario del Servizio Cultura.
Scolamiero ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto da Ferraiuolo e per la capacità della manifestazione di contribuire alla crescita dell’offerta culturale cittadina. Il ragionamento della commissaria parte dalla centralità della Reggia, definita un punto fermo, ma guarda alla necessità di affiancarle altri attrattori e altre iniziative.
In questa prospettiva assume particolare importanza Casertavecchia, non soltanto come luogo suggestivo nel quale ospitare gli appuntamenti, ma come patrimonio da valorizzare stabilmente. Durante la conferenza è stata infatti accolta con interesse la proposta di Ferraiuolo di pensare a un “winter festival”, capace di portare iniziative culturali nel borgo anche durante i mesi più freddi.
L’obiettivo è quello di ampliare la stagione culturale e turistica di Casertavecchia, mantenendo viva l’attenzione sul borgo durante tutto l’anno e creando nuove occasioni di partecipazione per cittadini e visitatori.
Nel suo intervento, Scolamiero ha richiamato anche il particolare momento attraversato dalla città dopo lo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose, soffermandosi sul comportamento della comunità casertana e sulla capacità dei cittadini di continuare a svolgere le proprie attività con senso di responsabilità, rimanendo «ligi al dovere».
Le parole della commissaria hanno quindi collegato la presentazione di una manifestazione culturale al momento istituzionale vissuto dalla città, con la cultura e la valorizzazione del territorio come possibili strumenti per rafforzare attenzione, partecipazione e identità.
A spiegare la filosofia dell’edizione 2026 è stato Luigi Ferraiuolo, che ha indicato nel tema “Cammini. Fabulae, tradizioni, leggende sacre e non solo” il filo conduttore di un programma costruito come un percorso tra luoghi, letteratura, memoria e comunità.
«Il nostro obiettivo quando abbiamo scelto il tema Cammini era proprio quello di promuovere non solo un viaggio fisico e geografico attraverso i nostri luoghi e la letteratura, ma anche dell’anima», ha spiegato Ferraiuolo.
Il direttore ha sottolineato anche la volontà di trasformare il festival in una rassegna sempre più condivisa con il territorio: «Vogliamo man mano, come abbiamo fatto anche con la prima edizione della Compagnia del festival, costruire una rassegna condivisa con le migliori energie della città, del borgo e del territorio».
Un progetto che punta dunque a mettere in relazione gli appuntamenti letterari con i luoghi nei quali si svolgono e con le persone che li abitano. «Vi aspettiamo a Casertavecchia per cominciare un discorso e una riflessione intellettuale che non si interromperà più», ha aggiunto Ferraiuolo.
La partecipazione è uno degli elementi caratterizzanti dell’iniziativa. Le attività sono gratuite e l’organizzazione ha rivolto anche un appello ai volontari: «Cerchiamo volontari, non solo braccia anche teste – ha spiegato Ferraiuolo – per partecipare basta scriverci».
È intervenuta anche Maria Giuseppina D’Ambrosio, segretaria generale del Comune di Caserta e dirigente del Servizio Cultura, che ha evidenziato il valore della continuità del progetto e del rapporto costruito tra manifestazione, istituzioni e territorio.
Particolare attenzione è stata dedicata alla promozione della lettura e al coinvolgimento delle giovani generazioni. Nel cartellone trovano infatti spazio laboratori per bambini, letture per ragazzi e iniziative realizzate con gli studenti del Liceo Classico Giannone.
Alla presentazione ha partecipato anche Alfredo Fontanella, funzionario del Servizio Cultura, nell’ambito del percorso di collaborazione tra la struttura comunale e l’organizzazione della manifestazione.
Sono 33 gli appuntamenti dell’edizione 2026, con ospiti provenienti dal mondo della letteratura, del giornalismo, della cultura, dell’impegno sociale e dell’arte. Tra i nomi figurano Ginevra Desiderio, Piero Catzola, Ignazio Ingrao, Giovanni Grasso, don Roberto Faccenda, Susanna Camusso, Piero De Luca, Lorenzo Marone, Piero Mastroberardino, Carlo Pontecorvo e Lello Marangio.
Il percorso della rassegna ha già interessato altri territori della provincia. Il 12 luglio l’appuntamento dedicato a Matilde Serao si è svolto a Ventaroli di Carinola, mentre il 2 agosto a Letino è stato proposto “Alla ricerca del Lete”.
Il 4 settembre, in piazza Sant’Anna a Caserta, era previsto “Per gli invisibili, contro l’indifferenza – Interviste impossibili: Circe e Polifemo”, mentre il 5 settembre il programma comprendeva il concerto all’alba a Palazzo Giaquinto e una passeggiata dedicata a fabulae, tradizioni e leggende.
Il programma principale si sviluppa nelle giornate dell’11, 12, 13, 19 e 20 settembre.
11 SETTEMBRE – VENERDÌ
Alle 17-19, al B&B Conte Spencer, “Desiderio di fumetti”, laboratorio di disegno per bambini con Ginevra Desiderio, gratuito e su prenotazione.
Alle 19, in Cattedrale, “L’Arca del desiderio – Autori a confronto”, con Ginevra Desiderio, Grazia Coppola, Peppe Ferraro, Giuseppe Coppola e Marilena Lucente.
Alle 20, “L’idea di Europa e il suo destino”, con Piero De Luca, Francesco Maria D’Ippolito, Stefano Graziano e Daniela Volpecina, con interventi degli allievi di Polity Design.
Alle 21, “Chi dite che io sia? Un figlio di Agostino”, con Ignazio Ingrao, Raffaele Sardo, de la Repubblica, e don Domenico Pezzella. Saluti di don Franco Catrame. Sarà presente Pietro Lagnese, arcivescovo di Capua e vescovo di Caserta.
12 SETTEMBRE – SABATO
Alle 17, al B&B Conte Spencer, “San Leucio: economia e società”, con Ferdinando Ghidelli, Giovanna Paolino, Giuseppe De Nitto e Raffaele Cutillo.
Alle 18, “Ordito. Il paese dei mestieri mai visti”, con don Battista Marello, Enzo Battarra, Patrizia Papa e Simona Pelliccia.
Alle 19, in Cattedrale, “Schiavi moderni: il metodo invisibile dello sfruttamento”, con Susanna Camusso, Raffaella Alois, Giovanna Barca, Gianmarco Carozza e Stefania Lanni.
Alle 20, “Montale & Fossati – Varchi da decifrare”, con Gianni Aversano, Tom Tea e Matteo De Luca.
Alle 21, “Finché durerà la Terra”, con Giovanni Grasso, Lidia Luberto, Antonella Serpico, Tiziana Petrillo e Clelia Crisci.
Alle 22, “A(r)marsi con cinque ciottoli”, con don Roberto Faccenda, Gianrolando Scaringi, Federica Gambardella e Gianluca Feola.
Alle 23, “Interviste impossibili”.
13 SETTEMBRE – DOMENICA
Alle 10.30, al B&B Conte Spencer, “Laboratorio di letteratura per bambini”.
Alle 11, al Boutique Hotel Palazzo dei Vescovi, “Il gelato italiano: degustazione e pratica artigianale”, con Antonella D’Avanzo, Pina Molitierno e Valeria Fusco. Al termine degustazione.
Alle 17, al B&B Conte Spencer, “Storie che non sono le nostre”, con Francesco Neri, Anna Ida Capone, Michele Di Fraia e Vittorio Pisanti.
Alle 18, “Che storia – Letture per ragazzi”, con Cinzia Crisci.
Alle 19, in Cattedrale, “Anteprima – François Morlupi e Michele Navarra”, con Alda Della Selva, Antonio Golino e Ornella Mincione.
Alle 20, “Radici, storia di una impresa familiare”, con Piero Mastroberardino, Carlo Pontecorvo e Nando Santonastaso. Brindisi finale.
Alle 21, “Manuale pratico di smarrimento”, con Lorenzo Marone e Daniela Borrelli, con letture dei ragazzi del Liceo Classico Giannone.
Alle 22, “Interviste impossibili”.
19 SETTEMBRE – SABATO
Alle 11, al Monumento ai Caduti di Caserta, in corso Trieste, “Per gli invisibili, contro l’indifferenza – Interviste impossibili”, con gli allievi del Laboratorio di Teatro del Liceo Classico Giannone. Regia e coordinamento di Daniela Borrelli e Grazia Falco, da un’idea di Luigi Ferraiuolo.
Alle 18.30, con appuntamento in piazza del Duomo a Casertavecchia, “Cammino nei boschi narrativi di pietra antica di Casertavecchia”, con Angelo Cavallari. Iniziativa gratuita e su prenotazione.
20 SETTEMBRE – DOMENICA
Alle 10, nel cortile di Palazzo Cicia, “Bambini in festa”.
Alle 11, al Boutique Hotel Palazzo dei Vescovi, “Camera con vigna”, con Vincenzo D’Antonio, Alfonso Voccia e Raffaele Ausiello.
Alle 17, a Palazzo Cicia, “La panchina del tempo sospeso e della coscienza”, con Gianpiero Lisi, Giovanni Rizzi, Maria Carmen Masi, Alessia Guerriero e Paolo Calabro’.
Alle 18, “Poesia in Campania”, con Monia Gaita, Stella Eisemberg, Alessandro Scotto Di Minico e Renato Natale.
Alle 19, in Cattedrale, “Il cuoco del Presidente”, con Pietro Catzola e Roberto Papa.
Alle 20, “Al mio segnale scatenate l’inferno”, con Lello Marangio, Lia Pannitti, Biagio Narciso e Gianni Maggio.
Alle 21, “Francesco visto da vicino: da Dante e Giotto”, con Massimo Santoro e Giulio Brevetti.
Alle 22, in piazza del Duomo, “Interviste impossibili”.
Alle 23, saluti e arrivederci al 2027.
Tutte le attività di Un Borgo di Libri sono gratuite; per alcuni appuntamenti è prevista la prenotazione.
L’edizione 2026 si presenta così come un progetto che vuole tenere insieme letteratura e territorio, grandi ospiti e giovani, memoria e contemporaneità. La proposta del winter festival aggiunge inoltre una prospettiva ulteriore: fare di Casertavecchia un luogo di cultura attivo anche nei mesi invernali.
Un percorso che parte dai libri ma guarda alla città nel suo insieme, con l’ambizione di rafforzare il ruolo del borgo medievale e di contribuire a una narrazione di Caserta che, accanto alla Reggia, sappia valorizzare anche le sue altre identità culturali e territoriali.
Per informazioni e prenotazioni: [email protected].
