Tutto pronto per la grande mobilitazione, i trattori tornano in strada nel casertano. Domani, mercoledì 28 ottobre, è in programma una nuova giornata di sciopero promossa da Altragricoltura insieme al Coordinamento Agricoltori e Pescatori Italiani (Coapi), con un corteo che partirà da Casal di Principe per raggiungere il capoluogo e portare le richieste del comparto agricolo direttamente al Prefetto.
La partenza è fissata alle ore 9 dal presidio allestito nel piazzale dello stadio di Casal di Principe. Il corteo attraverserà il territorio passando in direzione della Reggia di Carditello, per poi proseguire verso San Tammaro, lungo la Nazionale Appia, e raggiungere Marcianise. Da qui i mezzi si dirigeranno verso Caserta, fino all’area dell’Istituto Agrario, dove è previsto un incontro pubblico.Successivamente, 15 trattori accompagneranno la delegazione diretta in piazza Vanvitelli per la consegna al Prefetto di un documento contenente le richieste rivolte al Governo e al Parlamento. Al termine dell’iniziativa, i mezzi faranno ritorno al presidio di Casal di Principe, dove i partecipanti valuteranno come proseguire la mobilitazione. Nel documento trovano spazio anche la riduzione dei costi di carburanti, energia e altri fattori produttivi, oltre a interventi per affrontare le emergenze ambientali che colpiscono le aree rurali, dalla siccità alla pressione della fauna selvatica. Una giornata importante per il futuro agroalimentare che richiede numerose risposte. Si chiede quindi anche l’apertura di un tavolo di confronto per le piccole e medie imprese agroalimentare. La giornata di mercoledì sarà rivolta anche al Governo e al Parlamento, ai quali le organizzazioni intendono ribadire fortemente la necessità di interventi straordinari per sostenere le imprese e tutelare il reddito di chi produce.
La mobilitazione si svolgerà contemporaneamente anche nel Salernitano, con un corteo in partenza da Battipaglia e diretto a Salerno. Per il Casertano, l’appuntamento centrale sarà il passaggio dei trattori verso il capoluogo e la consegna del documento al Prefetto.
La protesta punta così a riportare al centro dell’attenzione il futuro dell’agricoltura e dell’intera filiera agroalimentare, chiedendo risposte concrete su costi, debiti, remunerazione dei prodotti e tutela delle aziende del territorio.
