Libri, storia, memoria e temi legati all’attualità. San Nicola la Strada si prepara ad accogliere una nuova rassegna culturale che, per sette venerdì consecutivi, porterà autori e protagonisti del panorama culturale nel Salone Borbonico. Si chiamano “I Venerdì Letterari di San Nicola la Strada” e sono promossi dall’Assessorato alla Cultura del Comune. Il primo appuntamento è fissato per venerdì 16 ottobre alle ore 18, mentre l’ultimo incontro è previsto il 27 novembre. Un mese e mezzo nel quale la cultura diventerà occasione di incontro e confronto con il pubblico. Ad aprire la rassegna sarà Enrica Romano, che presenterà “Ho roghi al cuore”. Una settimana più tardi, il 23 ottobre, sarà il turno di Anna Copertino con “Sono Simonetta. In memoria della bambina uccisa in un giorno di maggio”, un libro che affronta il tema della memoria attraverso una storia particolarmente intensa. Il calendario proseguirà il 30 ottobre con Ferdinando Ghidelli e “San Leucio. Economia e Società (1799-1829)”. Un appuntamento che permetterà di accendere i riflettori sulla storia del territorio e sulle trasformazioni economiche e sociali legate a uno dei luoghi simbolo dell’area casertana. A novembre la rassegna entrerà nel vivo con altri quattro appuntamenti. Il 6 novembre sarà protagonista Monica Aquino con “La luce che resta”, mentre il 13 novembre toccherà a Lina Angela Barbieri, autrice di “Quel che resta di Venere”. Particolarmente attuale sarà l’incontro del 20 novembre, quando Giovanni Spalice presenterà “Oltre il DigComp. I framework europei cambieranno la scuola italiana?”. Un confronto dedicato al futuro della scuola, alle competenze digitali e alle trasformazioni che stanno interessando il mondo dell’istruzione. A chiudere il programma, il 27 novembre, sarà Lello Marangio con “Al mio segnale scatenate l’inferno – libro disabilmente comico”. Un appuntamento che utilizza l’ironia per affrontare il tema della disabilità e che concluderà una rassegna caratterizzata da linguaggi e argomenti differenti. La scelta degli incontri racconta una manifestazione che non vuole limitarsi alla semplice presentazione di libri. Il filo conduttore è infatti il confronto: attraverso la letteratura si passa dalla memoria alla storia locale, dalla narrativa ai cambiamenti della scuola, fino a temi sociali che fanno parte del dibattito quotidiano. Per sette settimane il Salone Borbonico sarà quindi il punto di riferimento per gli appassionati di libri e per chi vorrà semplicemente ritagliarsi uno spazio di ascolto e riflessione. Si parte venerdì 16 ottobre alle 18. Poi, ogni settimana, un nuovo autore e una nuova storia.
