Un fatto di cronaca che ci ricorda l’avvenimento triste di Lorena Isceri. Poteva trasformarsi in un omicidio la vicenda di una 37enne abruzzese che, secondo l’ipotesi investigativa, lo scorso maggio sarebbe stata aggredita dall’ex compagno, costretta a salire sulla sua automobile e portata via contro la propria volontà. A evitare il peggio, ma soprattutto ad evitare conseguenze dannose, sarebbero stati alcuni carabinieri liberi dal servizio, di cui uno del casertano, proveniente da Calvi Risorta, che avrebbero notato qualcosa di sospetto nel comportamento dell’uomo mentre era alla guida. Al centro dell’inchiesta investigativa c’è un 55enne di Sulmona. La ricostruzione della vicenda, riportata dal quotidiano Il Centro, con le agenzie di stampa abruzzesi parla di un’aggressione alla donna e di un successivo trasferimento in auto. L’uomo, secondo l’accusa, avrebbe avuto intenzione di raggiungere una zona isolata del monte Morrone, dove avrebbe progettato di uccidere l’ex compagna.
Il viaggio sarebbe stato interrotto dall’intervento dei militari. Insospettiti dalla situazione, i carabinieri avrebbero fermato la vettura, trovando la 37enne ferita al volto. La donna è stata affidata alle cure dei sanitari e accompagnata in ospedale. Agli investigatori avrebbe poi riferito quanto sarebbe accaduto poco prima, raccontando anche il presunto piano dell’ex: «Voleva portarmi sul Morrone per uccidermi». Una strage evitata per un soffio. Dopo le cure, però, la donna avrebbe lasciato la struttura sanitaria senza proseguire immediatamente con la denuncia, secondo quanto emerso per paura di possibili conseguenze. La storia sarebbe poi purtroppo tornata a galla alcuni mesi dopo, quando, nel luglio scorso, la 37enne sarebbe stata nuovamente aggredita, questa volta in provincia di Pescara.
Nel frattempo la coppia si era trasferita nel Pescarese. Ed è proprio all’interno dell’abitazione che si sarebbe verificato l’ultimo episodio contestato al 55enne. L’uomo, secondo la ricostruzione accusatoria, avrebbe aggredito la donna nella camera da letto e le avrebbe anche chiesto di consegnargli del denaro. L’avvenimento di cronaca di luglio ha fatto scattare l’arresto immediato dell’uomo, successivamente condotto nel carcere di Pescara. A suo carico vengono contestati, tra le altre ipotesi di reato, i maltrattamenti in famiglia e la tentata estorsione.
Gli accertamenti investigativi avviati dopo l’ultima aggressione avrebbero permesso agli agenti investigatori di ricostruire anche quanto accaduto a maggio, facendo emergere l’ipotesi di un precedente tentativo di uccidere la donna. Un episodio che, per la dinamica ricostruita dagli inquirenti, presenta inquietanti analogie con la vicenda di Lorena Isceri, la 45enne pugliese che venne sequestrata dall’ex compagno e poi scaraventata da un viadotto dell’A1. Una storia altrettanto assurda che ci fa capire che il fenomeno della violenza femminile è ancora diffuso nel nostro paese.
