Approda davanti il Tar della Campania il contenzioso tra la ‘Age Invest Srl’, e il Comune di Caserta sulla richiesta di permesso di costruire per un intervento edilizio in via A. Acquaviva.
La società aveva presentato il 29 giugno 2023 un’istanza per la realizzazione di un edificio destinato a uso residenziale e direzionale, articolato su due livelli fuori terra, oltre a un piano interrato destinato ad autorimessa.
L’ iter amministrativo è sfociato nel provvedimento comunale del 14 maggio 2026, relativo al preavviso finale di diniego. La società ha quindi deciso di impugnare gli atti davanti al giudice amministrativo, sostenendo, tra le altre cose, l’avvenuta formazione del silenzio-assenso sulla richiesta originaria. Nel ricorso, Age Invest chiede dunque l’accertamento della formazione del silenzio-assenso e la conseguente inefficacia o nullità del diniego, oltre all’annullamento del provvedimento comunale e degli ulteriori atti presupposti contestati.La società ha inoltre avanzato una richiesta di risarcimento dei danni, collegandola alla mancata conclusione delle trattative per la vendita dell’immobile e alla differenza tra i costi sostenuti per la realizzazione dell’intervento e quanto sarebbe stato ricavabile dalla vendita. La quantificazione del danno è stata rinviata a una successiva relazione da depositare nel procedimento.
Ora il Comune ha deciso di costituirsi formalmente nel giudizio per difendere la legittimità degli atti adottati dall’amministrazione.
La decisione è stata assunta sulla base della relazione predisposta dal settore competente e trasmessa il 9 settembre, oltre che con il coinvolgimento della Commissione Straordinaria, che ha condiviso il conferimento dell’incarico.
Il contenzioso entra così nella fase di merito, con il Comune chiamato a sostenere davanti al giudice amministrativo la correttezza dell’iter seguito e dei provvedimenti adottati sull’intervento edilizio.
