ACERRA — È iniziata alle ore 8:41 la storica visita di Papa Leone XIV ad Acerra, nel cuore della Terra dei Fuochi. Il Pontefice è atterrato in elicottero allo stadio comunale “Arcoleo”, accolto da migliaia di fedeli e dalle principali autorità civili e religiose del territorio.
Ad attendere il Santo Padre c’erano mons. Antonio Di Donna, vescovo di Acerra; Roberto Fico, presidente della Regione Campania; Michele Di Bari, prefetto di Napoli; Gaetano Manfredi, sindaco della Città Metropolitana di Napoli; Tito d’Errico, sindaco di Acerra; il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano; la Prefetta di Caserta, Dott.ssa Lucia Volpe, e il Commissario straordinario per la Terra dei Fuochi, il generale dei Carabinieri Giuseppe Vadalà, impegnato nelle attività di bonifica e contrasto all’inquinamento ambientale nell’area tra Napoli e Caserta.
La visita del Pontefice cade nell’undicesimo anniversario della pubblicazione della “Laudato si’”, l’enciclica di Papa Francesco dedicata alla cura del creato, e rappresenta un forte segnale di attenzione verso uno dei territori simbolo delle emergenze ambientali italiane.
L’accoglienza dei bambini della Caritas
Ad accogliere Papa Leone XIV anche circa settanta tra bambini e ragazzi del centro diurno “Mariapia Messina” della Caritas diocesana di Acerra. I giovani hanno intonato “Il Cantico delle Creature” di San Francesco, testo che ha ispirato proprio il titolo dell’enciclica “Laudato si’”.
Un momento di grande emozione che ha aperto una giornata destinata a restare nella storia della città campana e dell’intera Terra dei Fuochi.
Il primo incontro nel Duomo di Acerra
Dopo l’atterraggio allo stadio Arcoleo, il Santo Padre ha raggiunto il Duomo di Acerra a bordo di un’auto coperta, attraversando le principali strade cittadine tra applausi, bandiere e cori dei fedeli.
Nel Duomo il Papa ha incontrato il clero campano, i religiosi e soprattutto circa 300 persone appartenenti a famiglie segnate da malattie e lutti collegati all’inquinamento ambientale.
La presenza del Pontefice assume un forte valore simbolico per una comunità che da anni chiede verità, giustizia e interventi concreti contro i disastri ambientali provocati dagli smaltimenti illeciti di rifiuti.
“Il Papa viene a scuotere le coscienze”, aveva dichiarato nei giorni scorsi il vescovo Antonio Di Donna, sottolineando il significato pastorale ma anche civile della visita.
Migliaia di fedeli in fila dall’alba
Fin dalle prime ore del mattino Acerra si è trasformata in un grande luogo di preghiera e attesa. Migliaia di persone hanno raggiunto le strade cittadine già prima dell’alba per assistere al passaggio del Pontefice.
Bandierine bianco-gialle, striscioni, canti spontanei e momenti di raccoglimento hanno accompagnato l’arrivo del Santo Padre in una città blindata per motivi di sicurezza, con scuole e uffici pubblici chiusi per l’occasione.
L’attesa si è concentrata soprattutto lungo il percorso della Papamobile e in Piazza Calipari, dove Papa Leone XIV ha incontrato i sindaci dei novanta comuni della Terra dei Fuochi e migliaia di fedeli provenienti da tutta la Campania.
Una visita dal forte valore simbolico
Quella di Papa Leone XIV non è soltanto una visita pastorale, ma un gesto di vicinanza concreta verso un territorio segnato da anni di emergenze ambientali e sanitarie.
La visita raccoglie idealmente l’eredità di Papa Francesco che nel 2020 avrebbe dovuto raggiungere Acerra, viaggio poi rinviato a causa della pandemia Covid.
Con la sua presenza nella Terra dei Fuochi, Papa Leone XIV ha riportato l’attenzione nazionale e internazionale sulle ferite ambientali della Campania, rilanciando il messaggio della “Laudato si’” e l’appello alla tutela del creato, della salute e della dignità delle persone.
