Salvatore Calignano, l’operaio 61enne di Orta di Atella deceduto all’Ospedale del Mare dove era stato ricoverato dopo essere stato trovato agonizzante a Caivano. Le esequie si terranno oggi, alle 17:30 nella chiesa di San Massimo a Orta di Atella.
La salma, infatti, è stata liberata dalla magistratura dopo l’esame autoptico al quale è stata sottoposta al fine di ottenere ulteriori elementi d’indagine per fare chiarezza sulla vicenda. Al momento la Procura di Napoli Nord ha iscritto nel registro degli indagati tre persone: A. F., e N. F., titolari dei cantieri dove l’operaio stava eseguendo i lavori; e M. D. R. E, datore di lavoro di Calignano. L’ipotesi accusatoria è di omicidio colposo, omissione di soccorso, violazioni in materia di sicurezza sul lavoro. I familiari della vittima chiedono di sapere la verità e di fare giustizia. Secondo i primi accertamenti eseguiti dai carabinieri di Caivano, Calignano, il 3 ottobre scorso, stava lavorando in un cantiere quando sarebbe, presumibilmente, caduto da una impalcatura. Stava effettuando dei lavori di rifacimento di un tetto, in nero. Avvenuto l’incidente, il 61enne sarebbe stato poi lasciato in strada in via Fossa del Lupo poco distante dall’area cantierizzata, dove è stato trovato in stato di incoscienza e gravemente ferito intorno alle 15. Il personale del 118 lo ha soccorso e trasferito in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale San Giuliano. Vista la gravità delle sue condizioni di salute, il 61enne è stato poi trasferito all’Ospedale del Mare, dove è morto.
