Ancora fiamme, ancora rifiuti bruciati. Nella serata del 1° maggio, le campagne di Marcianise sono tornate a bruciare, a ridosso della Strada Provinciale 335. Un incendio divampato tra sterpaglie e immondizia abbandonata, l’ennesimo episodio che riporta alla realtà di un territorio troppo spesso ostaggio dei roghi.
L’allarme è scattato intorno alle 22. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, impegnati per ore a spegnere le fiamme e a contenere un incendio che, ancora una volta, non sembra avere nulla di accidentale.
Il rogo si è sviluppato in località Masseria Moriello, nei pressi della “Madonnina di Pompei”, in un’area trasformata di fatto in una discarica a cielo aperto. Qui, tra rifiuti di ogni tipo, il fuoco trova terreno facile. E parlare di casualità appare sempre più difficile.
È un copione già visto. Cumuli di rifiuti abbandonati, fiamme nella notte, aria irrespirabile. E mentre si avvicina l’estate, cresce il timore che questi episodi diventino quotidianità.
Non è solo un incendio. È il segno di un degrado che continua, di controlli insufficienti e di un territorio che paga il prezzo più alto: quello della salute e dell’ambiente.
