La Redazione di Radio Caserta Tv, direttore Enzo Di Nuzzo, è la prima sul territorio nazionale e quindi a Caserta a dare la buona novella: al “Campo Laudato sì” saranno realizzati lavori di riqualificazione e rigenerazione urbana per 15milionidi euro per la sua trasformazione in un grande parco urbano e polo socio culturale.
È durante il convegno della terza Edizione di Wimby tenutosi nella Biblioteca Diocesana sabato 12 settembre che il segretario generale della Fondazione Casa Fratelli Tutti Elpidio Pota e il vescovo Pietro Lagnese hanno lanciato la notizia che rimbalzerà in città di bocca in bocca, di casa in casa, come un successo della Diocesi Casertana nelle trattative svolte con la Regione Campania, col Presidente Roberto Fico.
Qual è la premessa?
Da ben 4 anni il “Campo laudato sì” era in attesa di una soluzione amministrativa che liberasse il finanziamento della Giunta De Luca di 15.000.000 di euro per finanziare i lavori di una parte del Campo. Esiste in Regione Campania una delibera a favore dell’ISDC (Istituto Sostentamento Del Clero) di ben 15.000.000 di euro per interventi di rigenerazione del “Campo laudato sì”. L’ISDC per Statuto non può però essere destinatario di finanziamenti pubblici essendo un istituto privato. La Diocesi di Caserta voleva bypassare lo scoglio amministrativo usando il ramo ETS (Ente Terzo Settore) con la Fondazione Casa Fratelli Tutti. Alla Regione Campania neanche questa soluzione è andata bene ritenendo che la Fondazione non fosse in grado di gestire un finanziamento così importante.
Qual è la notizia fresca di giornata?
La Diocesi di Caserta il 31 luglio 2026 ha inviato una lettera ufficiale al Presidente Roberto Fico e agli Uffici competenti contenente la proposta di affidare la gestione dei 15.000.000 di euro alla stessa Regione Campania che in tal caso è soggetto attuatore e Stazione Appaltante.
La giornata di ieri 11 settembre la Regione Campania ha risposto positivamente alla proposta/richiesta della Diocesi: i 15.000.000 di euro in lavori saranno gestiti dall’ente erogatore, dalla regione Campania.
E questa è la bella notizia: i lavori saranno fatti, una parte dell’immenso “Campo Laudato sì” sarà rigenerato!
Quali sono gli step successivi?
L’ISDC (proprietario del Macrico) dovrà rogitare l’area beneficiaria dell’intervento di riqualificazione e rigenerazione del “Campo laudato sì” (solo quella) a favore della Diocesi di Caserta; la regione Campania dovrà cambiare il destinatario della delibera dall’ ISDC alla Diocesi di Caserta che darà in comodato d’uso gratuito l’area del Campo oggetto del finanziamento alla Regione Campania fino alla fine dei lavori e al collaudo.
Chi controllerà i lavori svolti?
Ci sarà una cabina di regia, un comitato di coordinamento dei lavori, costituita da 2 componenti della regione e 2 della diocesi.
Quale progetto sarà realizzato nell’area ex macrico?
La presenza dei due componenti della Diocesi assicurerà che i lavori realizzati siano fedeli al masterplan presentato alla città di Caserta e il rispetto etico delle finalità di rigenerazione del campo. Finalità di inclusione, accoglienza, rispetto della natura, dell’ambiente comunicate, come un mantra, dalla sua riapertura fino ad oggi, in tutte le assemblee cittadine ricordando sempre che è il più grande bene comune della nostra città.
Cosa c’è da augurarsi dopo questa bellissima notizia che fa sperare tutta la città?
Innanzitutto, si spera nel prosieguo e nel buon fine degli accordi presi fra le parti (mantenere gli impegni anche di collaborazione fra Diocesi e Regione Campania); in una tempistica smart degli adempimenti burocratici compreso il rogito notarile, la variazione del destinatario della delibera della giunta regionale, il comodato d’uso.
Ci sarà poi da individuare le ditte, le imprese che dovranno realizzare i lavori con bandi per appalti pubblici e sappiamo che le procedure non sono velocissime, mentre si scrive il bando, si pubblica, si valutano le proposte dei partecipanti, si fanno le determine, ne può passare di tempo. Intanto è stato fatto il comodato d’uso: il “Campo” sarà in uso della Regione Campania fino all’avvio dei lavori e alla loro fine e collaudo.
In fieri ci auguriamo la realizzazione dei lavori e il collaudo in tempi storici e non geologici perché davvero il “Campo Laudato sì” sia un bene comune e venga restituito alla città col suo abito più bello, elegante e sostenibile per le presenti e future generazioni e non l’ennesimo cantiere di un’opera pubblica incompiuta.
Ma, d’altro canto “sine pecunie non si cantano messe”!
