CASAGIOVE – «Il tema dell’incontro con Policastro è la città, il territorio, ma soprattutto l’impegno civile». Con queste parole Don Stefano Giaquinto, parroco della Chiesa di San Michele Arcangelo, presenta l’atteso appuntamento di martedì 19 maggio 2026 alle ore 19:00. L’iniziativa non è un evento isolato, ma il cuore pulsante di un ambizioso progetto educativo-sociale che accompagnerà la comunità fino al 2027.
L’ospite d’onore sarà Aldo Policastro, attuale Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Napoli. Magistrato di lunghissima esperienza, originario di San Cipriano d’Aversa, Policastro ha dedicato la sua carriera alla lotta contro la criminalità organizzata, lavorando per anni nel pool della DDA di Napoli. Dopo aver guidato la Procura di Benevento, è tornato nel capoluogo campano nel 2024 con un obiettivo chiaro: garantire l’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge, con un’attenzione particolare ai “senza potere” e alle aree più difficili del distretto, inclusa quella casertana.
Il suo intervento a Casagiove rappresenterà una testimonianza viva di chi, ogni giorno, opera in prima linea contro la corruzione e i reati ambientali, nonostante le recenti intimidazioni che hanno colpito i suoi uffici a inizio anno. La sua presenza si intreccerà simbolicamente con la successiva visita della reliquia del giudice Rosario Livatino, un altro “tassello di testimonianza” volto a stimolare la corresponsabilità dei cittadini nella costruzione della società.
Ma il lavoro di Don Stefano Giaquinto sul territorio va ben oltre il singolo convegno. Da anni, il parroco è un motore di cittadinanza attiva, capace di mettere in rete parrocchia, scuola e famiglia. Il “Patto Educativo Sociale 2024-2027” mira a contrastare la deriva della droga e la devianza giovanile attraverso azioni concrete. Ne sono un esempio i “Giochi della Gioventù” previsti per il 20 maggio, che vedranno gli alunni delle scuole “Aldo Moro”, “Caruso” e “De Filippo” invadere pacificamente il centro storico di Casagiove per un cammino di legalità.
L’obiettivo finale di questo percorso è la stesura di un manifesto alla città previsto per novembre 2027: un documento che non sarà un punto d’arrivo, ma la base per continuare a seminare speranza. Don Stefano crede fermamente nel potenziale delle nuove generazioni, sottolineando con vigore la necessità di un cambio di prospettiva: I GIOVANI NON SONO IL FUTURO, MA I GIOVANI SONO IL PRESENTE.
