Scatta la mobilitazione degli studenti del Liceo Scientifico “Armando Diaz” di Caserta. Stamattina diversi alunni hanno incrociato le braccia, rifiutandosi di entrare in classe. Al centro della protesta ci sono i lavori di ristrutturazione legati ai fondi Pnrr che stanno interessando l’istituto, una situazione che secondo i ragazzi avrebbe compromesso i parametri minimi di sicurezza all’interno del plesso. La denuncia degli studenti è riguarda l’inagibilità o la rimozione temporanea della scala antincendio esterna a causa dei lavori in corso. Una carenza strutturale gravissima che si somma alla chiusura di alcune storiche vie di fuga e alla cancellazione del vecchio punto di raccolta. “Non ci sentiamo sicuri” spiegano i rappresentanti degli studenti all’esterno dei cancelli, tra cori e striscioni. “In caso di pericolo, non sappiamo dove andare. Il cortile è occupato dal cantiere e le uscite sono ostruite o ridotte. Chiediamo chiarezza immediata”.
Nel corso della mattinata, i ragazzi avrebbero chiesto alla dirigenza scolastica di effettuare una prova di evacuazione, così da verificare concretamente le procedure da seguire in caso di emergenza.
Sul caso dall’istituto fanno sapere tutte le attività scolastiche “si sono svolte serenamente e a pieno regime sin dal primo giorno di scuola senza che i lavori in corso turbassero la serenità dei nostri studenti o alterassero la sicurezza dell’edificio. Si sottolinea, inoltre, che il cantiere in questione occupa solo parte del cortile e rientra – come la rimozione momentanea della scala di sicurezza sita nel cortile di via Ferrara – tra i lavori di ristrutturazione già pianificati e gestiti dalla Provincia, non intaccando in alcun modo la sicurezza degli studenti e del personale scolastico”.
Nel frattempo i ragazzi non si fermano alla protesta e scelgono la via della trasparenza amministrativa. È stata infatti annunciata la presentazione formale di un’istanza di accesso agli atti indirizzata alla Dirigenza Scolastica e alla Provincia di Caserta (ente proprietario dell’immobile). Gli studenti pretendono di visionare subito: il Piano di Evacuazione ed Emergenza (PEE) aggiornato alla presenza del cantiere; i verbali di coordinamento tra il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) della scuola e il coordinatore della sicurezza del cantiere; la mappatura dei nuovi e reali punti di raccolta esterni.
La protesta, fanno sapere gli studenti, continuerà finché non verranno esibiti documenti ufficiali che attestino la totale sicurezza dell’istituto o, in alternativa, soluzioni logistiche alternative per il regolare svolgimento delle lezioni.
